Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. L’esperienza clinica dell’ospedale SS. Annunziata di Chieti sale in cattedra a livello nazionale. Il professor Francesco D’Antonio, ginecologo e docente dell’Università D’Annunzio, è stato chiamato dall’Istituto Superiore di Sanità per coordinare le nuove linee guida sulla gravidanza a rischio. Un incarico di prestigio che vede il medico teatino inserito in un ristretto gruppo di otto esperti universitari scelti per definire i protocolli di cura in Italia.
I quattro pilastri della salute materna
Il documento prodotto dall'ISS si concentra su quattro aree critiche che determinano la sicurezza del nascituro e della madre: parto pretermine, diabete gestazionale, restrizione di crescita e ipertensione. L’obiettivo è fornire strumenti clinici avanzati per gestire situazioni ad alto rischio, riducendo drasticamente le complicanze neonatali.
Chieti polo di riferimento per la patologia fetale
Il coinvolgimento in questo contesto istituzionale rafforza il ruolo della Clinica Ostetrico-Ginecologica di Chieti come polo di riferimento non solo regionale, ma anche extra-regionale. Ogni giorno, la struttura accoglie tra le 20 e le 30 pazienti, offrendo servizi d'avanguardia come le trasfusioni in utero e la gestione specialistica dei parti gemellari.
Investimenti e sicurezza clinica
Secondo il Direttore Generale della Asl, Mauro Palmieri, questo riconoscimento «premia la validità di un percorso che punta su diagnosi tempestive e trattamenti chirurgici innovativi. L’impegno della Direzione strategica è continuare a investire per offrire assistenza di alta qualità, garantendo serenità alle gestanti che affrontano gravidanze complicate».