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Il caso

Famiglia nel bosco, i bambini rischiano di trascorrere anche il Ferragosto in casa famiglia

Nonostante l'istanza di ricongiungimento presentata il 25 giugno, il Tribunale per i minorenni dell'Aquila non si è ancora pronunciato

Michela Vittoria Brambilla
Michela Vittoria Brambilla
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Famiglia nel bosco, il periodo di lontananza sembra prolungarsi: i minori della coppia anglo australiana rischiano di trascorrere anche il periodo di Ferragosto lontani dai genitori, dopo aver già trascorso le festività natalizie separati da loro. Nonostante l'istanza di ricongiungimento sia stata formalmente depositata dal difensore con largo anticipo, esattamente il 25 giugno, al tribunale per i minorenni dell'Aquila, i magistrati non si sono ancora pronunciati.

La situazione dei piccoli continua a destare molta preoccupazione e sconcerto nel mondo istituzionale e sociale. Nonostante gli appelli e la rigorosa osservanza dei termini processuali da parte della difesa, la macchina della giustizia minorile sembra essersi bloccata. Il tribunale per i minorenni dell'Aquila non ha ancora sciolto la riserva.

A denunciare con forza l'accaduto è nuovamente la deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, che ha espresso aspre critiche contro la lentezza burocratica. Nelle dichiarazioni diffuse nelle ultime ore, la parlamentare ha sottolineato con fermezza l'inammissibilità di una simile situazione di stallo, evidenziando come i tempi della giustizia finiscano per aggravare le sofferenze psicologiche dei bambini.

“È assurdo che le sofferenze dei piccoli Trevallion, oltre che di papà Nathan e mamma Catherine, debbano essere prolungate oltre ogni limite ragionevole”, ha dichiarato la presidente Brambilla. La nota si conclude: “A quanto risulta è scaduto anche il termine per la presentazione di memorie. Manca solo la decisione del tribunale”.