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Chieti

Ecolan, Bucci (Lega) frena Legnini: «No ai cambiamenti che favoriscono scontri politici»

Chieti valuta l’ingresso nella società dei rifiuti con sede a Lanciano, ma il sindaco chiede un peso maggiore. Il commissario provinciale del Carroccio alza la guardia: «Cda sempre composto in base alle professionalità»

Ecolan, Bucci (Lega) frena Legnini: «No ai cambiamenti che favoriscono scontri politici»
di Andrea Rapino
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LANCIANO. Maurizio Bucci, sindaco di Gamberale e commissario della Lega per la provincia di Chieti, frena Giovanni Legnini, primo cittadino del capoluogo eletto in quota Pd lo scorso giugno, che chiede un peso maggiore per la sua città nel caso di un ingresso nella Ecolan, la società con sede a Lanciano che si occupa dello smaltimento dei rifiuti in oltre ottanta Comuni.

Per Bucci gli assetti della società non devono subire mutamenti rilevanti, ma soprattutto Ecolan non deve diventare terreno di battaglie politiche che possano snaturarla e comprometterne l’operato, che in questi anni ha prodotto ottimi risultati per tutti i Comuni soci. «In Ecolan non esistono appartenenze politiche», afferma il commissario della Lega, «quando qualcuno ha provato in passato a inserirvi rappresentanze di carattere politico, tutti i sindaci hanno bloccato sul nascere qualsiasi tentativo in tal senso: Ecolan è dei sindaci e dei cittadini, e il lavoro costruito in questi anni non può essere messo in discussione da logiche di potere». Bucci sottolinea che «Ecolan è ben amministrata e dai sindaci ha ricevuto un mandato preciso: continuare a migliorare i servizi offerti. Il mio Comune», ricorda il primo cittadino di Gamberale, «nel 2013 è stato tra i primi ad affidare il servizio della raccolta dei rifiuti in house. Lo facemmo credendo nel progetto presentato dal presidente Massimo Ranieri e, alla luce dei risultati ottenuti, rifaremmo la tessa scelta».

Ecolan è ormai una realtà ben riconoscibile sul territorio. Oltre al servizio di igiene urbana si occupa di verde pubblico, sgombero neve e altre attività. «I bilanci mostrano una società in salute», ricorda Bucci, «passata da qualche decina di dipendenti a quasi 450, mentre le percentuali di raccolta differenziata dei Comuni raggiungono livelli elevatissimi».

Il consiglio di amministrazione è stato rinnovato da pochi mesi: «Composto sulla base di professionalità e competenze e non di appartenenze politiche», sottolinea Bucci, che ribadisce che «le votazioni assembleari, nella quasi totalità dei casi, si caratterizzano per votazioni unanimi e non hanno mai rappresentato un terreno di confronto politico. Se un giorno questo dovesse accadere, Ecolan rischierebbe di perdere quell’essenza di azienda pubblica tanto cara e difesa dai sindaci soci».

A Legnini, che invoca «più peso», Bucci ricorda «un dato che dovrebbe essere conosciuto: essendo Ecolan una società interamente pubblica, ogni socio esercita il controllo analogo, anche con quote minime. Questo garantisce un monitoraggio costante dell’attività della società e la possibilità di intervenire sulle sue decisioni e sulle sue attività».