Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

VASTO. Sarà discussa dinanzi la Corte d'Appello de L’Aquila il prossimo 3 novembre la decisione di iscrivere i bambini della famiglia del bosco in una scuola pubblica.
L'avvocato della famiglia anglo-australiana Simone Pillon ha affermato che «in quella udienza discuteremo sulla mancata tutela del diritto alla salute per privilegiare quella sulla relazione. Il rischio è dettato dalle carenze affettive stante la lontananza che separa i bimbi dai genitori. La scienza medica ed il neuropsichiatra infantile dicono che si sta ledendo il diritto alla salute dal quale discenderebbero deficit conseguenti».
«La mamma e il papà nonostante preferissero un tipo di insegnamento parentale del quale sono convinti hanno espresso da tempo la volontà di mettersi in discussione. Avevamo indicato l'opzione secondo cui i bambini sarebbero rientrati a casa e avrebbero frequentato la scuola che è lì di fronte ma il tribunale non ha considerata questa possibilità. Sarebbe stato come l’home schooling», conclude il legale.