Il caso
Morte Andrea Prospero: il medico legale conferma che il diciannovenne si sarebbe potuto salvare
di Redazione Chieti

CHIETI. L’Intelligenza Artificiale boccia duramente la consulenza tecnica d'ufficio nel caso della 'famiglia del bosco', definendo i risultati dei test grafico-proiettivi inattendibili con una percentuale di solidità scientifica pari ad appena il 25%. Mercoledì 29 aprile 2026, lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito di parte della famiglia, ha reso noti gli esiti di un’analisi condotta tramite un’IA collegata a banche dati scientifiche per valutare l'elaborato della dottoressa Simona Ceccoli. La relazione, depositata presso il Tribunale dei minorenni dell'Aquila, aveva definito i genitori "inadeguati", ma secondo i periti di parte le conclusioni sarebbero prive di fondamento metodologico aggiornato.
L'analisi dell'IA: promossi i test psichici, bocciate le conclusioni
Secondo quanto riferito dal professor Cantelmi, l'utilizzo della tecnologia ha permesso di scansionare l'intero elaborato peritale, evidenziando una profonda discrepanza tra le diverse sezioni della perizia. Se l’esame psichico diretto e i test MMPI-2 — che hanno dichiarato i coniugi sani di mente e privi di disturbi di personalità — godono di una solidità stimata tra il 60% e l’80%, il castello accusatorio crolla sulle valutazioni soggettive.
Le inferenze relative alla capacità genitoriale sono state giudicate attendibili solo al 30%, mentre la capacità della relazione di giustificare "misure limitative" drastiche precipita nuovamente al 25%. Nel complesso, l’intero documento riceve dall'algoritmo una valutazione di attendibilità globale del 30%: una cifra che lo psichiatra definisce una "bocciatura solenne".
Criticità sulla bibliografia e sulla competenza professionale
Oltre ai numeri, la contestazione si sposta sul piano della validità accademica. Cantelmi punta il dito contro i riferimenti teorici utilizzati dalla consulente Ceccoli, definendo la bibliografia citata come obsoleta. Gran parte dei testi risalirebbe al secolo scorso, mentre le citazioni più recenti risulterebbero scollate dal corpo del testo.
"Quello che sta frenando in questo sistema è il tema della competenza", ha incalzato lo psichiatra, ribadendo che la difesa evidenzierà in sede giudiziaria le innumerevoli criticità di una perizia che, a loro avviso, deve essere rigettata in toto. La battaglia legale si sposta ora sulla capacità di questi strumenti tecnologici di influenzare le decisioni del Tribunale, rimettendo al centro il dibattito sulla capacità genitoriale e sui criteri scientifici necessari per limitarla.