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Elezioni a Chieti: Legnini propone un piano radicale per la manutenzione urbana e la cura del verde

Il candidato sindaco lancia l'idea di un assessore specifico, separandolo dai Lavori pubblici

Elezioni a Chieti: Legnini propone un piano radicale per la manutenzione urbana e la cura del verde
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Ieri, 12 maggio, a Chieti, durante un incontro con i residenti del quartiere Levante, il candidato sindaco Giovanni Legnini ha presentato un piano radicale per la manutenzione urbana e la cura del verde pubblico.

La proposta mira a trasformare strutturalmente l'approccio del Comune verso il territorio, passando da interventi frammentati a una gestione continua e programmata che coinvolga direttamente le aree rurali e le periferie, chiedendo al contempo un impegno concreto alla Regione Abruzzo per l'erogazione di risorse straordinarie legate al dissesto idrogeologico.

L’architettura della proposta si basa su una nuova gerarchia di responsabilità politica e operativa. Legnini ha annunciato l'intenzione di istituire un assessorato specifico alla Manutenzione urbana, al Verde e al decoro, separandolo nettamente dal settore Lavori pubblici.

A supporto di questa figura, ogni zona della città avrà un consigliere comunale delegato con funzioni di collegamento diretto con la cittadinanza. Operativamente, il piano prevede squadre dedicate per ogni quartiere, l'incremento dell'organico comunale e l'attivazione di strumenti di inclusione lavorativa come le borse lavoro per garantire presidi costanti.

«Il confronto continuo con i cittadini ci impone una nuova organizzazione: non bastano più le manutenzioni ordinarie, serve una rivoluzione», ha dichiarato Giovanni Legnini.

«I cittadini devono avere un interlocutore politico e tecnico riconoscibile, un numero da chiamare e una risposta certa. Chieti è una città fragile e il Comune da solo non può farcela: apriremo un confronto serrato con la Regione e il Governo per ottenere i fondi dello stato di emergenza per il maltempo, ad oggi non ancora pervenuti nonostante le istanze».

Sul fronte economico e ambientale, il candidato ha individuato canali di finanziamento specifici. Oltre ai risparmi derivanti dal nuovo modello di gestione dei rifiuti, Legnini punta a un incremento degli indennizzi ambientali e delle compensazioni per il trattamento presso l'impianto Tmb di contrada Casoni dei rifiuti provenienti da Roma. Tali risorse verrebbero reinvestite direttamente nel potenziamento degli sfalci, della cura dei parchi e nella manutenzione degli asfalti, proseguendo e potenziando il lavoro già avviato per contrastare le criticità strutturali della città.