Il caso
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di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Affrontare le priorità sul fronte del dissesto idrogeologico e dell’emergenza maltempo della primavera 2026. È questo l'obiettivo del vertice che si è tenuto tra il sindaco Giovanni Legnini e il direttore dell'agenzia regionale di Protezione Civile Maurizio Scelli. Nel corso dell'incontro, particolare attenzione è stata dedicata alla situazione critica nella zona di via Fieramosca, dove i danni provocati dal maltempo hanno reso inagibile la strada di accesso al condominio Mare Monti, tuttora interdetto alle famiglie in seguito all’ordinanza sindacale di sgombero. Il direttore Maurizio Scelli ha manifestato la massima disponibilità dell’agenzia regionale di Protezione Civile ad affrontare con il Comune di Chieti le principali criticità, garantendo risposte rapide e concrete sul futuro dello stabile e sui tempi di rientro dei residenti.
Nel frattempo l'amministrazione comunale ha erogato la prima tranche dei contributi per il disagio abitativo, in base all'ordinanza n. 2 della Cabina di coordinamento per la ricostruzione presieduta dal commissario straordinario Marco Marsilio, con il pagamento degli arretrati da settembre 2025.
La programmazione organica e la messa in sicurezza del territorio
Il sindaco Giovanni Legnini ha espresso grande soddisfazione per la cooperazione istituzionale avviata: “Ringrazio il direttore Scelli per la disponibilità dimostrata nel supportare il Comune nelle attività di protezione civile, nel sostegno alle associazioni di volontariato e nella gestione degli interventi conseguenti all'emergenza, rispetto ai quali il Comune è intervenuto tempestivamente e che ora saranno ricondotti a una programmazione organica da condividere con l'Agenzia”.
L'intesa raggiunta punta a un approccio unitario per la messa in sicurezza dell'intero territorio comunale, assicurando un solido supporto tecnico-scientifico e il potenziamento del sistema comunale di protezione civile, a cominciare dall’aggiornamento del relativo piano operativo.
Santa Maria e il piano di mitigazione del rischio idrogeologico
La situazione della zona di Santa Maria, già interessata dalla dichiarazione dello stato di emergenza e dello stato di ricostruzione, unita alle altre criticità idrogeologiche diffuse sul territorio cittadino, richiede un intervento strutturale e globale. Per questo motivo, il primo cittadino ha chiesto formalmente all'agenzia regionale di Protezione Civile di attivare un raccordo operativo con l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione e con il Comune, al fine di avviare mirate attività di monitoraggio e analisi tecnico-scientifica finalizzate alla stesura di un piano organico di mitigazione del rischio.
Verifiche tecniche e futuro del condominio Mare Monti
Un capitolo centrale del vertice ha riguardato il supporto scientifico richiesto al direttore Maurizio Scelli per valutare con precisione la situazione del condominio Mare Monti, una complessa vicenda che vede numerose famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni per tutelare l'incolumità pubblica dopo lo smottamento stradale. Nel corso dei prossimi giorni saranno eseguiti i necessari accertamenti tecnici attraverso un sopralluogo congiunto al quale prenderà parte anche l'Università. Soltanto sulla base dei risultati di tali verifiche sarà possibile definire con esattezza le condizioni e la tempistica per il rientro in sicurezza dei residenti nelle loro case.