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L'omicidio

Delitto di Vasto: Antonio Sciorilli verso la perizia psichiatrica dopo l’incontro con i familiari

Possibile svolta nelle indagini sull’omicidio del giovane Andrea: la difesa valuta l’istanza per accertare le facoltà mentali dell’indagato

Andrea Sciorilli
Andrea Sciorilli
di Redazione Chieti
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CHIETI. Antonio Sciorilli, il 52enne accusato dell’omicidio del figlio Andrea Sciorilli, avvenuto lo scorso 19 aprile a Vasto, ha ricevuto nelle scorse ore la visita dei propri parenti all’interno del carcere dove si trova detenuto, mentre i legali della difesa si preparano a richiedere formalmente una perizia psichiatrica per valutare la sua capacità di intendere e di volere al momento del delitto. L’uomo, che resta il principale indiziato per l’accoltellamento del ventunenne all’interno dell’abitazione familiare, avrebbe mostrato segnali di forte fragilità emotiva durante il colloquio, elemento che rafforza la strategia difensiva orientata all’accertamento clinico.

Il colloquio in carcere e le condizioni dell’indagato

L’incontro con i familiari ha rappresentato un momento di estrema tensione emotiva. Secondo quanto filtrato dagli ambienti giudiziari, Antonio Sciorilli sarebbe apparso in uno stato di profonda confusione, alternando momenti di lucidità a lunghi silenzi. Questo passaggio è considerato cruciale dalla difesa per ricostruire il quadro psicologico dell’uomo, che fin dalle prime ore successive all’arresto ha manifestato un comportamento ritenuto meritevole di approfondimento medico-legale.

La strategia difensiva: l’istanza di perizia

L’avvocato difensore punta a stabilire se patologie pregresse o un improvviso crollo psichico possano aver influito sulla genesi del delitto. La richiesta di perizia psichiatrica mira non solo a verificare la compatibilità con il regime carcerario, ma soprattutto a determinare la punibilità dell’imputato. Qualora il perito nominato dal tribunale riscontrasse un vizio totale o parziale di mente, la posizione processuale di Sciorilli cambierebbe radicalmente, spostando il focus dalla detenzione ordinaria a misure di sicurezza di natura sanitaria.

Indagini balistiche e autoptiche

Parallelamente al fronte psichiatrico, gli inquirenti continuano a lavorare sui rilievi tecnici effettuati nell’appartamento di Vasto. I risultati definitivi dell’autopsia sul corpo di Andrea Sciorilli dovranno chiarire l’esatta dinamica della colluttazione e il numero di fendenti inferti. Gli investigatori stanno inoltre scavando nel passato della famiglia per individuare eventuali segnali di allarme o precedenti episodi di violenza che potrebbero aver fatto da preludio alla tragedia del 19 aprile.

Chiusura e prossimi passi

Nelle prossime settimane, il giudice per le Indagini preliminari dovrà esprimersi sull’ammissibilità dell’accertamento psichiatrico. Nel frattempo, la comunità di Vasto resta in attesa di risposte su una vicenda che ha sconvolto l’opinione pubblica locale per la sua efferatezza e per il legame di sangue tra vittima e carnefice.

Luca Di Renzo