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di Andrea Rapino

CHIETI. Il Tribunale di Chieti, sezione distaccata di Ortona, ha riconosciuto la piena legittimità della risoluzione del contratto di concessione del cimitero comunale di Francavilla al Mare disposta dall'amministrazione cittadina contro la società Cimitero San Franco srl.
Il 15 ottobre il giudice Francesco Turco ha emesso una sentenza al Tribunale di Chieti - sezione distaccata di Ortona che accerta il grave e imputabile inadempimento contrattuale della concessionaria Cimitero San Franco srl condannandola a versare oltre 2,3 milioni di euro a favore del Comune di Francavilla al Mare a causa di opere ineseguite, spese di rimozione rifiuti e danni all'immagine subiti dall'ente pubblico.
La decisione del giudice penale e civile consolida la posizione dell'amministrazione comunale guidata dalla sindaca Luisa Russo. La pronuncia riconosce la bontà del provvedimento di risoluzione in danno adottato dall'ente in merito al contratto di project financing stipulato il 17 maggio 2016 per la gestione dell'ampliamento del cimitero.
La Cimitero San Franco srl, società costituita nel 2017 per gestire il servizio, è stata condannata al pagamento di oltre 2 milioni di euro, oltre agli interessi legali e alle spese di lite. La cifra copre il ristoro per i danni derivanti dalla gestione, i costi sostenuti per la rimozione dei rifiuti, il valore delle opere rimaste ineseguite e il danno all'immagine patito dalla comunità di Francavilla al Mare.
La complessa vicenda ha preso una piega decisiva nel 2023. A seguito di segnalazioni relative al presunto smaltimento irregolare di rifiuti all'interno dell'area cimiteriale, la sindaca Luisa Russo ha presentato un esposto formale. Nel luglio 2023, nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Chieti, i carabinieri hanno apposto i sigilli ad alcune aree della struttura.
Parallelamente agli accertamenti giudiziari, gli uffici comunali hanno avviato un'articolata verifica sul rispetto degli obblighi convenzionali. L'11 dicembre 2024, verificati ritardi e irregolarità, il Comune ha notificato la risoluzione in danno del contratto di concessione. Dopo la successiva battaglia legale, nel marzo 2025 il tribunale ha dichiarato inammissibile il ricorso cautelare della società, permettendo al Comune di riprendere il possesso e la gestione della struttura.
A completamento del percorso di ripubblicizzazione, nel giugno 2026 il Consiglio Comunale di Francavilla al Mare ha approvato l'affidamento in house dei servizi cimiteriali alla società partecipata Risco srl per il quinquennio 2026-2030.
«Accolgo questa sentenza con soddisfazione, nella consapevolezza del percorso lungo e complesso che abbiamo affrontato in questi anni. Quella del cimitero è stata fin dall'inizio una vicenda estremamente delicata, che abbiamo seguito con la massima attenzione, serietà e senso di responsabilità. Sin dalle prime segnalazioni abbiamo agito nelle sedi opportune, senza sottovalutare nulla e nella convinzione che una questione così importante richiedesse fatti e non proclami improvvisati. Oggi il tribunale riconosce la legittimità della scelta compiuta da questa amministrazione e accerta la gravità degli inadempimenti contestati. Dietro questa vicenda ci sono soprattutto le famiglie di Francavilla, i loro affetti e il rispetto dovuto a un luogo che custodisce la memoria della nostra comunità. È questo che ha guidato ogni scelta e continuerà a farlo. Sappiamo che restano ancora questioni da affrontare, ma proseguiremo il nostro lavoro con la stessa determinazione, per garantire ai cittadini una gestione del cimitero efficiente, trasparente e rispettosa della dignità di questo luogo», ha commentato la sindaca Luisa Russo.