Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Il patrimonio nascosto di Chieti torna a vedere la luce. Gli esperti dello Speleo Club Chieti hanno effettuato i primi sopralluoghi nel Cisternone di piazza San Giustino, una imponente struttura idrica larga 13 metri e alta 9, risalente al periodo tra il 1780 e il 1880. L'intervento è parte di un progetto di rigenerazione urbana finanziato con oltre 460mila euro derivanti dai fondi Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.
Lavori che prevedono anche altre manutenzioni straordinarie
I lavori, affidati all'impresa Antonio Buono di Isernia, prevedono l'installazione di una scala d'accesso e un nuovo sistema di illuminazione. Oltre alla cisterna ottocentesca, il piano di manutenzione straordinaria coinvolgerà anche l'ipogeo di piazza Umberto e quello di Porta Pescara, garantendo finalmente l'accessibilità turistica in totale sicurezza.
L'ex Grottino Rispoli sarà sede di un Centro di documentazione
Parallelamente, volgono al termine i cantieri presso i locali dell'ex Grottino Rispoli, situati nell'interrato di Palazzo d'Achille. La struttura, che ha già ricevuto la nuova pavimentazione, diventerà un Centro di documentazione dedicato ai reperti emersi durante gli scavi di archeologia preventiva.
L'assessore Rispoli
L'assessore Stefano Rispoli ha confermato “la stretta sinergia con la Soprintendenza Archeologia”, sottolineando come “la restituzione di questi spazi rappresenti un atto simbolico di riconsegna della storia cittadina alla comunità. Il percorso sotterraneo, una volta ultimato, permetterà di ammirare le antiche riserve d'acqua utilizzate prima della costruzione dell'acquedotto cittadino.”