Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. La Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico approda a Chieti per una missione cruciale dedicata al quartiere Santa Maria nelle date del 29 e 30 gennaio. I commissari verificheranno lo stato del dissesto che ha costretto numerose famiglie ad abbandonare i propri immobili, lasciando interi palazzi nel degrado.
Sotto la lente d'ingrandimento ci sono anche le nuove costruzioni della zona, attualmente in attesa di verifiche geologiche definitive per ottenere l’abitabilità.
La protesta sui ristori
Il nodo centrale resta quello economico. Gli abitanti contestano l'applicazione della Legge 40 sulla ricostruzione, che prevede un indennizzo pari all'80% del valore originario. Tale cifra subisce ulteriori decurtazioni in base al prezzo del nuovo immobile da acquistare, rendendo l'operazione insostenibile per molti.
Le richieste dei residenti
Numerosi cittadini, spesso di età avanzata, hanno già dichiarato l’impossibilità di contrarre nuovi mutui o affrontare spese ingenti. La richiesta corale è «un ristoro al cento per cento del valore commerciale. Senza questa misura, resterebbero scoperti non solo i costi delle abitazioni, ma anche i danni esistenziali, le migliorie apportate negli anni e la perdita totale degli arredi».
Un futuro incerto
Mentre alcuni hanno già lasciato la città di Chieti per ricominciare altrove, chi resta attende risposte concrete dalla politica nazionale. La seduta straordinaria rappresenta l'ultima speranza per ottenere fondi adeguati a una ricostruzione che sia davvero equa e inclusiva per tutta la comunità colpita.