Il caso
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di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI – Un passo fondamentale per una maggiore protezione nei riguardi delle imprese ed esercizi commerciali del territorio teatino. È stato sottoscritto oggi presso il Palazzo del Governo il Protocollo d’intesa video-allarme antirapina, un accordo che punta a trasformare la tecnologia in uno scudo attivo contro la criminalità.
Alla firma del documento, presieduta dal prefetto Gaetano Cupello, hanno preso parte i vertici delle associazioni di categoria: Marisa Tiberio (presidente Confcommercio Chieti) e Lido Legnini (direttore provinciale Confesercenti Chieti).
Presenti anche i rappresentanti delle Forze dell'Ordine: il vicario del questore Pierfrancesco Muriana, il colonnello Cosimo Di Caro (Carabinieri) e il colonnello Massimo Otranto (Guardia di Finanza).
Tecnologia e prevenzione: cosa prevede l'accordo
Il protocollo non è solo un atto formale, ma uno strumento operativo che recepisce l'accordo quadro nazionale siglato lo scorso febbraio tra il Ministero dell’Interno e le sigle nazionali di Confcommercio e Confesercenti.
I punti cardine dell'iniziativa sono:
Integrazione tecnologica: rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza intelligente presso i negozi.
Sinergia operativa: collegamento diretto dei sistemi di allarme con le sale operative delle Forze di Polizia.
Monitoraggio costante: istituzione di una cabina di regia in Prefettura per verificare l'efficacia del protocollo e adattarlo alle esigenze del territorio.
Il commento delle parti
Durante l'incontro, è emersa con forza la necessità di rispondere alla crescente domanda di sicurezza nel settore del commercio. L'uso di sistemi video avanzati non ha solo una funzione di repressione dei reati, ma agisce soprattutto come deterrente, scoraggiando potenziali malintenzionati grazie a un controllo capillare e moderno.
«L'importanza di questa iniziativa risiede nella capacità di fare rete», è stato sottolineato dai firmatari. «Solo attraverso la collaborazione tra pubblico e privato e l'uso delle nuove tecnologie possiamo garantire un ambiente più sicuro per chi lavora e per i cittadini».
Con la costituzione della cabina di regia, la Prefettura si pone come garante di un modello di sicurezza partecipata che punta a rendere Chieti e la sua provincia un esempio di avanguardia nella tutela delle attività produttive.