Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Pareggio senza emozioni allo stadio Angelini, al termine di una gara brutta e dai pochi spunti tecnici. Eppure c'è qualcosa da sottolineare: il coraggio e la resilienza di un Chieti che non si è abbattuto nemmeno dopo l'espulsione di Gueye.
Del Zotti ha sorpreso tutti schierando Monsif dal primo minuto per creare imprevedibilità tra le linee, mentre Cosciotti si è affidato ancora a Persichini. La partita si è accesa subito con due occasioni nei primissimi minuti: il bolide di Denis Manu è stato disinnescato da Mercorelli, mentre Margiotta ha mancato di precisione sul più bello. Poi le due squadre hanno cominciato a studiarsi e il primo tempo è scivolato via senza altri sussulti degni di nota.
Nella ripresa Ela Mangue ha fatto la barba al palo con una staffilata da posizione defilata, ma è stata la squadra di casa a complicarsi la vita: Gueye ha commesso fallo su Lancioni rimediando il rosso, beffa amara per il ragazzo al rientro dopo tre giornate di squalifica. Il Chieti ha però stretto i denti, contenendo un'Unipomezia apparsa sottotono, e ha portato a casa un pareggio prezioso.
Un punto che tiene viva la speranza salvezza per i neroverdi e avvicina sempre più l'Unipomezia alla permanenza in Serie D.