Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Un momento di profondo raccoglimento e memoria condivisa per rendere omaggio alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, una delle pagine più dolorose e a lungo rimosse della storia nazionale.
“L’esodo istriano-dalmata e tutto il dramma umano che ne è conseguito rappresentano una ferita lacerante e una pagina buia della nostra storia italiana – ha dichiarato il sindaco Diego Ferrara – È il ricordo di un lutto nazionale che per troppo tempo è stato sminuito, marginalizzato, talvolta persino nascosto. Serve però l’onestà intellettuale di tutti e soprattutto delle istituzioni, nel rifuggire e ripudiare la guerra con tutti i suoi orrori, ovunque essa sia stata, ovunque sia e ovunque sarà. È la stessa onestà che mi impone di essere presente in tutte le commemorazioni delle vittime di guerra: dal 4 novembre al 27 gennaio per la Shoah, fino al 10 febbraio, perché la memoria non può essere selettiva".
Un ringraziamento sentito è stato rivolto al Comitato 10 Febbraio e alla presidente Andreana Colangelo, per la consueta collaborazione e la sinergia che ogni anno consentono alla città di Chieti di vivere questo momento con rispetto, sobrietà e spirito di condivisione. Ricordare significa custodire la memoria per costruire un futuro fondato sulla pace, sul rifiuto della violenza e sulla solidarietà tra i popoli.