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Tribunale

Chieti, l'ex primario Gabriele Di Gianmarco a processo: la richiesta del pm - Quando è prevista la sentenza

Sono dieci medici dell’equipe ad aver denunciato un clima di forte pressione ed emarginazione

L'ospedale di Chieti
L'ospedale di Chieti
di Luca Di Renzo
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CHIETI. ​Il processo che vede coinvolto Gabriele Di Gianmarco, ex direttore del reparto di Cardiochirurgia presso l’ospedale clinicizzato di Chieti, è giunto alle battute finali. Il pubblico ministero Giancarlo Ciani ha formulato una richiesta di condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per l'ex primario.

La decisione della giudice Morena Susi è attesa in serata, al termine di un lungo dibattimento che ha cercato di far luce su anni di presunte tensioni interne.

​Dall'abuso d'ufficio ai maltrattamenti

​Le accuse, inizialmente qualificate come abuso d’ufficio, riguardano un arco temporale compreso tra il 2004 e il 2020. Sono dieci medici dell’equipe ad aver denunciato un clima di forte pressione e emarginazione.

Secondo le parti offese, l'ex primario avrebbe messo in atto una sistematica riduzione degli incarichi e condotte vessatorie per evitare che altri colleghi potessero attribuirsi meriti professionali, limitando di fatto la crescita dei dirigenti medici in servizio presso la ASL.

​La linea della difesa

​L'imputato, già licenziato dall'azienda sanitaria e impegnato in un parallelo ricorso presso il Giudice del Lavoro, ha sempre negato ogni addebito.  La difesa ha sottolineato come “il reparto di Cardiochirurgia sia per natura un ambiente estremamente competitivo e conflittuale in tutta Italia.” Secondo la ricostruzione di Gabriele Di Gianmarco, “le accuse sarebbero frutto di una verità ricostruita per fini personali. Viene inoltre evidenziato come non vi siano mai stati episodi di violenza fisica, ma solo scelte gestionali legate all'idoneità medica dei collaboratori.”