Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'allarme

Sanità al collasso in Abruzzo: «Turni massacranti e rischio stop negli ospedali di Chieti e Ortona» - Cosa sta succedendo

La denuncia dell'Unione Sindacale di Base: servono interventi immediati e soluzioni urgenti per rimpinguare le fila dei tecnici di laboratorio biomedico e del personale di supporto

Situazione delicata per la sanità in Abruzzo
Situazione delicata per la sanità in Abruzzo
di Luca Di Renzo
1 MINUTO DI LETTURA

CHIETI. La situazione dei servizi diagnostici nei presidi ospedalieri abruzzesi ha raggiunto un punto di non ritorno. L’Unione Sindacale di Base ha sollevato una denuncia formale riguardante il settore tecnico-sanitario del laboratorio biomedico di Chieti e Ortona, definendo «la condizione attuale come un vero e proprio stato di collasso.» Al centro della polemica si trovano le Unità complesse di patologia clinica degli ospedali di Chieti e Ortona, dove la carenza di organico sta minando la continuità assistenziale.

Personale allo stremo

Secondo l’Usb, «il personale rimasto in servizio è costretto a operare in condizioni di estremo stress a causa di turni massacranti e dell’impossibilità di coprire adeguatamente i carichi di lavoro». La denuncia evidenzia come «il peggioramento delle condizioni operative non sia un evento isolato, ma il risultato di una mancanza di pianificazione che ora mette a rischio la tempestività delle analisi cliniche per i pazienti».

La richiesta di interventi immediati

Il sindacato chiede interventi immediati e soluzioni urgenti per rimpinguare le fila dei tecnici di laboratorio biomedico e del personale di supporto. Senza nuove assunzioni e una riorganizzazione strutturale, il timore è che i presidi di Chieti e Ortona non riescano più a garantire i livelli minimi di assistenza in un settore, quello della diagnostica, fondamentale per l'intero ingranaggio ospedaliero.