Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Un furto con la tecnica della spaccata è stato messo a segno la scorsa notte, tra mercoledì 30 settembre e giovedì 1⁰ ottobre, ai danni del salone Étoile in corso Marrucino a Chieti, ad opera di ignoti malviventi che hanno utilizzato una pietra per infrangere la vetrina dell’esercizio commerciale.
La combinazione tra il vetro antisfondamento e la serranda di ferro rimasta abbassata a metà ha però sventato il peggio, impedendo ai responsabili di penetrare all'interno del locale. Dalla vetrina espositiva sono stati trafugati soltanto pochi monili artigianali — nello specifico anelli in resina, collane, orecchini e bracciali — per un valore complessivo stimato in circa 200 euro.
Decisamente più consistente il danno strutturale riportato dall'attività, calcolato in almeno 500 euro per la sola sostituzione del vetro danneggiato, mentre l'interno del salone è rimasto completamente intatto.
Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti della squadra volante della questura di Chieti insieme agli specialisti della polizia scientifica per i rilievi di rito. Gli inquirenti hanno concentrato l'attenzione su alcune tracce di sangue rinvenute sia sul vetro infranto che su diversi oggetti, elemento che suggerisce come l’autore del gesto si sia ferito durante l'azione criminosa.
Per dare un'identità al responsabile del raid notturno, gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza installate lungo corso Marrucino e nelle vie limitrofe. La posizione e i passaggi registrati dai dispositivi elettronici potrebbero fornire elementi decisivi per chiudere il cerchio intorno all'autore della spaccata.