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Il riconoscimento

Chieti in Cina, il Maestro Alberto Di Muzio entra nella storica famiglia marziale Ma

L'assessora allo Sport Rita Di Falco celebra il traguardo del fondatore della a.s.d. ShaoYing Teate Wushu, primo occidentale nella dinastia delle arti marziali cinesi

Alberto di Muzio
Alberto di Muzio
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il Maestro Alberto Di Muzio, fondatore della a.s.d. ShaoYing Teate Wushu, insieme ai giovani talenti Eugenio Di Santo e Gabriele Rabottini, è stato accolto con il solenne rito del Baishi nella celebre Famiglia Ma, diventando il primo occidentale nella storia a entrare in questa prestigiosa dinastia marziale e rendendo la scuola, con sede a Madonna del Freddo a Chieti, e in Italia, apripista per lo stile Ma Tongbei; l'annuncio ufficiale è stato diffuso oggi, 29 luglio, come riconoscimento straordinario alla dedizione trentennale nello sport, suggellato anche dai ritratti d'arte realizzati dalla pittrice Cristina Di Felice.

Il rito del Baishi

L'ingresso nella Famiglia Ma rappresenta un evento eccezionale e senza precedenti nelle secolari generazioni della dinastia cinese. Con il rito del Baishi, l'allievo viene formalmente adottato nella linea di trasmissione marziale. La scuola teatina di Chieti diventa così un punto di riferimento europeo per la custodia e la trasmissione dello stile Ma Tongbei. Il prestigioso risultato premia il percorso di Alberto Di Muzio, già terzo classificato ai Mondiali 2017 e stimato giudice europeo. Il legame culturale tra Chieti e la Cina si è ulteriormente rafforzato grazie all'arte della pittrice Cristina Di Felice, autrice di due ritratti della famiglia marziale accolti con grande commozione ed esposti nelle sedi cinesi.

Le istituzioni celebrano il successo

L'amministrazione comunale ha espresso profondo orgoglio per il traguardo internazionale raggiunto dal maestro teatino. “Rivolgo i più sentiti complimenti al Maestro Alberto Di Muzio – dichiara l'assessora allo Sport, Rita Di Falco –. Essere il primo occidentale accolto in questa prestigiosa dinastia è un premio alla straordinaria dedizione con cui lavora da oltre trent'anni. Questo traguardo dà un lustro immenso a Chieti e dimostra come lo sport e la cultura possano creare ponti internazionali straordinari”.