Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Il Tribunale di Chieti ha accolto il ricorso d'urgenza presentato da una lavoratrice ordinando all'INPS il ripristino immediato dell’indennità di disoccupazione
Assistita dall'Inca Cgil Chieti, la donna dopo un precedente licenziamento, aveva accettato un contratto a termine superiore ai sei mesi, ma il rapporto si era interrotto dopo soli nove giorni per il mancato superamento del periodo di prova.
L'Inps aveva applicato la decadenza dal beneficio basandosi sulla durata contrattuale teorica, ignorando che il reddito realmente percepito fosse minimo. Il giudice ha invece confermato l’orientamento della Corte di Cassazione, stabilendo che per la “conservazione del diritto alla disoccupazione rileva la durata effettiva della prestazione lavorativa.”
Giuseppe Visco, direttore dell'Inca Cgil Chieti, ha sottolineato come “l'ordinanza abbia scongiurato un grave pregiudizio economico per la donna, madre single con oneri familiari rilevanti. Grazie all'intervento dell'avvocato Enrico Raimondi, il diritto al sostentamento è stato garantito in tempi rapidi, superando l'interpretazione formalistica dell'ente previdenziale.”