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Chieti, il sindaco Legnini invoca un piano d’azione corale per le criticità in città.

Il primo cittadino chiede interventi urgenti su crisi idrica, sanità e dissesto finanziario

Giovanni Legnini
Giovanni Legnini
di Luca Di Renzo
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CHIETI. A Chieti, nella giornata di domenica 5 luglio, il sindaco Legnini ha lanciato un allarme sulle numerose criticità che affliggono il capoluogo, sollecitando un incontro urgente con l'azienda comprensoriale acquedottistica, Regione Abruzzo e le altre istituzioni per contrastare il peggioramento dei servizi essenziali, dalla crisi idrica alla sanità.

Emergenza acqua

Il sindaco Legnini ha convocato i vertici dell'azienda comprensoriale acquedottistica per discutere delle frequenti interruzioni notturne che colpiscono Chieti Scalo e Brecciarola. L’obiettivo è ottenere trasparenza per i cittadini e definire un piano di investimenti capace di risolvere una volta per tutte il cronico problema di approvvigionamento idrico, aggravato dalle elevate temperature estive.

Sanità e Consorzio di Bonifica

Tra le priorità del primo cittadino rientra anche la situazione della asl 2. Il sindaco punta il dito contro il licenziamento di 80 lavoratori, un taglio che rischia di paralizzare un servizio sanitario già in forte sofferenza. Parallelamente, si guarda al Consorzio di Bonifica e alla necessità di approvare il piano di risanamento regionale, vitale per la gestione delle risorse irrigue e la sicurezza del territorio.

L’appello al presidente Marsilio

«La città è in emergenza» ha dichiarato Legnini, annunciando la richiesta di un incontro urgente al presidente Marsilio.

La volontà è quella di costruire un percorso comune che eviti a Chieti di subire passivamente gli effetti combinati del dissesto finanziario e delle difficoltà dei consorzi. «Chiederò supporto al Parlamento e al Governo per risposte straordinarie: noi faremo la nostra parte, ma serve un lavoro corale per garantire alla città il futuro che merita».