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Chieti, il sindaco Legnini incontra le opposizioni: un tavolo comune per il rilancio della città

Il primo cittadino apre al confronto con i candidati sindaci della scorsa tornata elettorale: al centro del dibattito le emergenze finanziarie e le infrastrutture cittadine

L'incontro del sindaco Legnini con le opposizioni
L'incontro del sindaco Legnini con le opposizioni
di Luca Di Renzo
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CHIETI Il sindaco Giovanni Legnini ha incontrato nelle ultime ore,, al Municipio di Chieti, i candidati sindaci della scorsa tornata elettorale Cristiano Sicari, Mario Colantonio, Alessandro Carbone, Giancarlo Cascini e Olinto Amoroso per avviare un dialogo istituzionale finalizzato a condividere lo stato critico dell’amministrazione comunale e pianificare il futuro del capoluogo teatino. L’iniziativa mira a costruire una sinergia operativa, pur nel rispetto dei ruoli, per affrontare le emergenze che gravano sulla comunità.

Un metodo basato sul dialogo istituzionale

Durante il primo confronto, il primo cittadino ha illustrato con chiarezza le criticità dell'ente: dal dissesto finanziario alla gestione idrogeologica, fino alle carenze organizzative della macchina amministrativa. Il sindaco ha ribadito che, nonostante la distinzione netta tra maggioranza e opposizione, il lavoro congiunto rappresenta una necessità per il bene della città.

Le priorità delle opposizioni: dalla sanità alla viabilità

I candidati intervenuti hanno espresso apprezzamento per l'apertura dimostrata dall'amministrazione. Tra i punti salienti discussi, particolare enfasi è stata posta sul futuro del Tribunale, la difesa dell'ospedale, la gestione del cimitero di Chieti Scalo e la riqualificazione dei parcheggi. Ogni esponente ha confermato la volontà di mantenere un atteggiamento di opposizione propositiva e costruttiva.

Verso il Consiglio comunale di lunedì

L'incontro con le opposizioni funge da preludio alla cerimonia ufficiale in programma per lunedì 29 giugno alle ore 16, nella sala Consiliare della Provincia, che vedrà la partecipazione delle istituzioni locali. Si tratta di un segnale di trasparenza inedito, volto a includere anche le forze non rappresentate in consiglio, garantendo un approccio il più possibile condiviso nella gestione delle emergenze di Chieti.