Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Il futuro economico di Chieti passa anche per l’Oriente. Lo scorso 10 dicembre, il Comune teatino è stato tra i protagonisti del seminario internazionale «Nuovi Orizzonti Economici della Cina nel XV Piano Quinquennale (2026–2030)», tenutosi a Bologna. L'evento, promosso dallo Studio Legale D’Andrea & Partners, ha rappresentato l’unica tappa italiana del programma di investimenti «Investire in Shanghai · Condividere il Futuro».
Un ponte tra Abruzzo e Shanghai
La delegazione teatina, guidata dal presidente del Consiglio comunale Luigi Febo, si è confrontata con figure di alto profilo, tra cui il Console generale cinese a Milano, Liu Kan, e la presidente del Consiglio comunale di Bologna, Maria Caterina Manca.
Focus sul dibattito, le linee guida del prossimo Piano Quinquennale cinese, che promette di aprire spazi di manovra per le imprese italiane nei settori:
alta tecnologia e innovazione industriale.
sostenibilità e transizione ecologica.
integrazione nelle filiere produttive della Shanghai Lingang Special Area.
Il ruolo delle istituzioni locali
L’avvocato Matteo Zhi e i rappresentanti di Shanghai hanno illustrato le politiche di supporto per gli investimenti europei, sottolineando come l’integrazione nei poli d'innovazione sia la chiave per il successo delle imprese italiane.
«La nostra presenza conferma la decisione di Chieti di essere parte attiva nelle trasformazioni economiche globali,» ha dichiarato Luigi Febo a chiusura dei lavori. «Il dialogo tra istituzioni e imprese è fondamentale per trasformare le strategie internazionali in opportunità concrete per il nostro territorio. Anche le città medie come la nostra possono e devono giocare un ruolo significativo nella costruzione di relazioni orientate allo sviluppo e all'innovazione».
Prospettive per il territorio
La partecipazione al summit di Bologna segna un passo avanti nella strategia di internazionalizzazione dell’amministrazione comunale, puntando a inserire il sistema produttivo locale in un network di cooperazione che guarda alla Cina non solo come mercato, ma come partner tecnologico e strategico per i prossimi anni.