Il caso
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di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Il Teatro Marrucino di Chieti è costretto ad affrontare una prospettiva finanziaria definita drammatica a causa delle previsioni contenute nella nuova manovra della Regione Abruzzo. I numeri emersi dal documento contabile evidenziano una riduzione drastica delle risorse destinate allo storico ente culturale, innescando una dura reazione politica.
I numeri della crisi
L'analisi dei dati finanziari evidenzia un divario netto tra le annualità: se per l’anno in corso il contributo stanziato è stato di 204 mila euro, la proiezione per l’annualità successiva scende a soli 13 mila euro. Questa flessione mette a rischio la sopravvivenza operativa e la capacità di programmazione di una delle istituzioni di tradizione più antiche della regione.
La mobilitazione del Pd e delle istituzioni locali
Esponenti del Partito Democratico e rappresentanti dell'amministrazione comunale si sono riuniti davanti alla sede del teatro per denunciare quella che definiscono una "beffa" ai danni della città.
All'incontro hanno preso parte il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, il capogruppo regionale Silvio Paolucci, il segretario cittadino Gianmarco Pescara, il capogruppo comunale Paride Paci, il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo e il segretario dei Giovani Democratici, Andrea Di Muzio.
Le iniziative in Consiglio Regionale e Comunale
Silvio Paolucci ha annunciato la presentazione di un emendamento urgente per richiedere il ripristino integrale dei fondi, con l’obiettivo di renderli finalmente strutturali e sottrarli alla discrezionalità politica. Secondo Paolucci, è “inaccettabile penalizzare un teatro storico per favorire stanziamenti verso realtà vicine alla maggioranza regionale.”
Parallelamente, Luigi Febo ha confermato l'avvio di un'azione congiunta tra il Consiglio Comunale di Chieti e il Consiglio Regionale, attraverso una mozione firmata dal Partito Democratico e dalla lista Chieti per Chieti a supporto della battaglia per il Marrucino.
Riflessi occupazionali e territoriali
Oltre al valore culturale, è stata sollevata la questione della stabilità lavorativa. Andrea Di Muzio ha sottolineato come il Teatro Marrucino rappresenti un’importante fonte di impiego per molti giovani professionisti del territorio, che necessitano di certezze e visione a lungo termine per il proprio futuro professionale.
Gianmarco Pescara ha infine espresso forti dubbi sui criteri di allocazione delle risorse da parte della Giunta Marsilio, mettendo a confronto l'esiguità dei fondi per il Marrucino con i cospicui finanziamenti erogati per eventi temporanei in altre aree della regione, come Pescara.
L'assessore regionale Mario Quaglieri replica al Pd
Sulla questione è intervenuto l'assessore regionale al bilancio, Mario Quaglieri, definendo la mobilitazione della sinistra un'iniziativa priva di utilità. Quaglieri ha rassicurato che la Regione Abruzzo, durante l'approvazione della legge di Bilancio a fine dicembre, provvederà a inserire un emendamento per sostenere i costi del 2026, garantendo così l'intera stagione teatrale. L'esponente della Giunta Marsilio ha precisato che i tagli iniziali verranno rimpinguati in aula grazie alle entrate di fine anno, confermando l'impegno verso il patrimonio culturale senza distinzioni tra territori.
“È stata sempre priorità del governo Marsilio essere al fianco dei territori, sia a livello di investimenti strutturali che a livello di crescita dell’intero patrimonio storico/culturale della Regione - ha detto -. Ricordo, agli attuali urlatori, rimanendo nel significato proprio del termine, che quello approvato in giunta è un testo normativo che ha avuto tagli iniziali, ma che verranno rimpinguati in aula nella seduta di Consiglio regionale, come sempre avvenuto, come fatto da chi mi ha preceduto ed oggi si veste da presunto salvatore di questa o quella necessità che il territorio abruzzese detta".