Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Il futuro energetico legato all'estrazione di gas vicino al Lago di Bomba in provincia di Chieti, resta sospeso in attesa del giudizio definitivo. Recentemente, il Comune ha scelto di ritirare l'istanza di sospensiva precedentemente presentata al tribunale amministrativo regionale. La rinuncia alla sospensiva accelera i tempi per una sentenza definitiva di merito che stabilirà la legittimità del progetto di estrazione di gas.
Il decreto resta compatibile sub judice
Con questa decisione dei giudici amministrativi, il decreto di compatibilità ambientale emanato dal ministero dell’Ambiente rimane pienamente efficace. Questo consente alla società Lnenergy di procedere con i passaggi tecnici e amministrativi necessari per il progetto estrattivo, pur restando vincolata all'esito del ricorso finale.
Discussione finale a novembre
I comitati locali e l’amministrazione comunale monitorano con attenzione l'evoluzione della vicenda, mentre l’azienda attende le autorizzazioni residue per dare il via ai lavori. La discussione di novembre rappresenterà lo spartiacque definitivo per le trivellazioni nell'area dell’Abruzzo teatino, stabilendo se le ragioni ambientali sollevate dagli enti locali prevarranno sulle necessità di approvvigionamento di metano.