Il caso
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di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Nella mattinata di sabato 3 ottobre, all'interno della storica cornice della Cattedrale di San Giustino, l'arcivescovo uscente don Bruno Forte ha comunicato al clero e ai fedeli il nome del successore designato da Papa Francesco: il Cardinale Mauro Gambetti.
L'avvicendamento segna una svolta di grande rilievo per il territorio abruzzese. Il cardinale Gambetti, figura di spicco del panorama ecclesiale italiano ed ex arciprete della Basilica di San Pietro, raccoglie infatti il testimone di una diocesi complessa e radicata, aprendo una nuova stagione pastorale la cui cerimonia d'insediamento è già stata fissata per il prossimo 29 novembre.
Nato a Castel San Pietro Terme nel 1965, frate minore conventuale, il cardinale Gambetti porta in Abruzzo un bagaglio di esperienza pastorale e istituzionale di primissimo piano. Già Custode del Sacro Convento di Assisi e successivamente elevato alla porpora cardinalizia, ha ricoperto incarichi di vertice in Vaticano come vicario generale per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro.
La sua nomina conferisce alla sede di Chieti-Vasto un profilo cardinalizio di forte impatto, coniugando la spinta spirituale tipica del carisma francescano, da sempre orientata all'ascolto degli ultimi e alla vicinanza alle fasce deboli con una profonda competenza di governo nella Chiesa universale.
L'annuncio odierno chiude una delle stagioni più longeve e incisive della storia recente della diocesi teatina-vastese. Monsignor Bruno Forte lascia la guida pastorale dopo ventidue anni di episcopato, caratterizzati da un'intensa produzione teologica, culturale e da una costante presenza sul territorio.
Nel salutare la comunità diocesana per raggiunti limiti di età, Forte consegna al suo successore una Chiesa locale ricca di tradizioni ma anche attenta alle sfide contemporanee, pronta ora a stringersi attorno al cardinale Gambetti in vista del solenne avvio del ministero episcopale previsto per fine novembre.
Il saluto dei vescovi di Abruzzo e Molise
Un saluto commosso a nome degli arcivescovi e vescovi di Abruzzo e Molise a monsignor Bruno Forte, arcivescovo emerito di Chieti Vasto e un affettuoso benvenuto al cardinale Mauro Gambetti, nominato oggi, 3 ottobre, da Papa Leone nuovo arcivescovo della diocesi. È monsignor Camillo Cibotti, vescovo di Isernia Venafro e Trivento e presidente della Conferenza episcopale abruzzese molisana a formularli in questa occasione.
“Sin dall'inizio, esordisce Cibotti, è stato tra noi come Padre Bruno: così è stato riconosciuto da tutti”.
Don Camillo ripercorre i 22 anni di episcopato di Forte, mandato in Abruzzo da San Giovanni Paolo II, caratterizzato da generosità, passione e paternità con le quali ha guidato la Chiesa teatina vastese.
Forte è un teologo di fama mondiale, collaboratore di differenti organismi della Santa Sede. Con il suo autorevole servizio, aggiunge Cibotti, ha dato grande lustro alla Chiesa teatina vastese e all'intera Regione Abruzzo.
Da qui il ringraziamento "a Dio e a Padre Bruno" per "il ricco, illuminato e fecondo servizio episcopale" svolto nell'arcidiocesi.
Il futuro ministero di Forte è affidato alla Vergine Maria, particolarmente venerata a Chieti, Casalbordino e Vasto, perché "lo accompagni, lo custodisca sempre".
Cibotti rivolge, a nome dell'episcopato abruzzese e molisano, un "caloroso benvenuto" al cardinale Gambetti.Il riferimento è a San Francesco d'Assisi, al quale l'Abruzzo è "profondamente e spiritualmente legato" e di cui la Chiesa celebra in questi giorni la festa.
A San Francesco, conclude Cibotti, viene affidato "il ministero episcopale del Cardinale Gambetti", nella certezza che "il suo esempio nutrirà costantemente la vita del nuovo Pastore".