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di Luca Di Renzo

CHIETI. La Arcidiocesi di Chieti-Vasto piange la scomparsa di monsignor Panfilo Argentieri, colonna portante della chiesa locale e parroco emerito di San Francesco Caracciolo. Il sacerdote si è spento all'età di 90 anni, lasciando un vuoto profondo non solo tra i fedeli del quartiere Tricalle, ma in tutta la cittadinanza che ne ha sempre apprezzato lo spessore umano e spirituale.
Le origini
Originario di Gissi, monsignor Panfilo Argentieri era stato ordinato sacerdote alla fine degli anni cinquanta, ricoprendo nel tempo incarichi di grande prestigio, tra cui quello di Rettore del Seminario Regionale. La sua missione pastorale, durata quasi settant'anni, è stata caratterizzata da una dedizione totale verso il prossimo e da una straordinaria capacità di ascolto.
L’intervento
Dopo aver subito un delicato intervento presso il Policlinico di Chieti a causa di un incidente stradale, il prelato aveva affrontato con dignità una lunga convalescenza. Nonostante la lontananza fisica dalla parrocchia, il legame con i suoi parrocchiani era rimasto indissolubile, testimoniato dal calore ricevuto durante il traguardo dei novanta anni festeggiato in una clinica cittadina.
Il ricordo
Don Michele Panissa ha voluto ricordare il confratello sottolineando come la sua bontà e la cura verso ogni singolo individuo rappresentino l’eredità più preziosa lasciata alla Chiesa Teatina. La camera ardente è stata allestita nella chiesa di San Francesco Caracciolo, luogo dove la comunità si è riunita per la veglia di preghiera in attesa dell'ultimo saluto a un uomo che ha fatto della fede la sua ragione di vita.