Il caso
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di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Chieti ha vissuto oggi, 19 febbraio 2026, una giornata di profonda intensità emotiva e sportiva, accogliendo il passaggio della torcia degli Special Olympics Italia. Il centro storico si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto per celebrare i valori dell’inclusione e della forza di volontà, in vista dei XXXVII Giochi nazionali invernali che si disputeranno a Ovindoli.
Il percorso della fiaccola lungo corso Marrucino
Il simbolo dell’integrazione ha percorso corso Marrucino, passando di mano in mano tra i giovani atleti che rappresentano l’essenza di questo appuntamento straordinario. Il cammino della fiaccola si è concluso in una gremita piazza San Giustino, dove il tripode è stato acceso davanti a centinaia di studenti delle scuole cittadine, accorsi per sostenere i partecipanti.
L’evento è stato presidiato dalle pattuglie della Polizia locale e dalle altre forze dell’ordine, che hanno garantito lo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza.
Le parole dell’assessore Manuel Pantalone
L’assessore allo Sport, Manuel Pantalone, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, definendolo uno spettacolo autentico di solidarietà.
“È stata un’emozione grandissima vedere questa torcia attraversare la nostra città – ha dichiarato Pantalone – lo sport ha il potere di dare ad ogni abilità il suo valore e il suo posto, mettendole una accanto all’altra”.
L'assessore ha inoltre ricordato come Chieti sia ormai un punto di riferimento per le grandi manifestazioni, avendo già ospitato i tedofori delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
Sinergia tra istituzioni, scuole e associazioni
La riuscita della giornata è frutto di una collaborazione corale tra diverse realtà del territorio. Tra i ringraziamenti istituzionali figurano Special Olympics Italia, l’Ufficio scolastico provinciale di Chieti, il Coni, la Federazione regionale Sport Invernali e club come Lions, Rotary, Panathlon e Kiwanis.
Un ruolo fondamentale è stato ricoperto dalla professoressa Maria Roberta Borrone, referente per le manifestazioni sportive dell’Ufficio scolastico regionale Abruzzo, presente insieme al dirigente Leonardo Iacobucci. Il professor Domenico Caporale, in qualità di tedoforo senior, ha scortato la fiamma fino alla scalinata della cattedrale insieme agli atleti.
Flash mob finale e partecipazione studentesca
L’appuntamento si è concluso con un coinvolgente flash mob che ha visto protagonisti i ragazzi degli istituti comprensivi 1, 3 e 4, oltre agli studenti dell’IIS Savoia, del Convitto G.B. Vico, del Liceo Gonzaga e del Liceo Masci. Attraverso esibizioni inclusive, le scuole hanno dimostrato come lo sport possa diventare un linguaggio universale capace di abbattere ogni barriera e costruire un futuro comune.