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In aula

Caso Prospero, al via il processo: Emiliano Volpe in aula per istigazione al suicidio

Dibattimento per la morte del 19enne di Lanciano trovato senza vita in un bed and breakfast a Perugia

Andrea Prospero
Andrea Prospero
di Redazione Chieti
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CHIETI. Si è aperto davanti alla Corte d'assise il processo per la morte di Andrea Prospero, il giovane di 19 anni originario di Lanciano rinvenuto cadavere nel gennaio 2025 all’interno di un bed and breakfast nel cuore di Perugia. L'unico imputato nel dibattimento è Emiliano Volpe, chiamato a rispondere della pesante accusa di istigazione o aiuto al suicidio.

Secondo l'ipotesi accusatoria, l'uomo avrebbe avuto un ruolo determinante nel tragico epilogo della vita del ragazzo, fornendo supporto o incoraggiamento nel compimento dell'estremo gesto avvenuto nel capoluogo umbro.

La ricostruzione del tragico evento

La vicenda risale all'inizio dello scorso anno, quando il corpo di Andrea Prospero fu scoperto dal personale della struttura ricettiva in cui soggiornava. Sin dalle prime ore, le indagini coordinate dalla procura di Perugia si sono concentrate sulle ultime ore del giovane e sui contatti intercorsi con Emiliano Volpe. Gli inquirenti hanno analizzato a fondo i dispositivi digitali e la cronologia dei messaggi, elementi che hanno portato alla formulazione del capo d'imputazione attuale.

Le tappe del dibattimento

L'apertura del dibattimento segna un momento cruciale per la famiglia della vittima, che chiede chiarezza sulle dinamiche che hanno spinto un diciannovenne lontano da casa verso un destino così drammatico. La difesa di Volpe mira invece a scardinare il nesso di causalità tra la condotta dell'imputato e la volontà del giovane, sostenendo l'assenza di una pressione psicologica o materiale tale da configurare il reato di istigazione.

Analisi delle prove e testimonianze

Nelle prossime udienze verranno ascoltati i consulenti tecnici e i testimoni chiave per ricostruire il profilo psicologico di Andrea Prospero e la natura del legame con l'imputato. Particolare attenzione sarà rivolta alle perizie informatiche, considerate il pilastro su cui poggia l'intera impalcatura del processo.

La comunità di Lanciano, ancora profondamente scossa, segue con fiato sospeso l'evoluzione di un caso che ha riacceso il dibattito sulla fragilità giovanile e sui pericoli delle interazioni nate o alimentate sul web.