Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CANOSA SANNITA. Una svastica e altre scritte sui muri della chiesa: il paese fa i conti con gli atti di vandalismo sull’edificio religioso dedicato ai Santi Filippo e Giacomo. L’amministrazione della sindaca Costanza Berardi ha diffuso una nota per esprimere «la propria ferma condanna per la comparsa di una svastica e di altri segni vandalici sui muri della parte posteriore della chiesa. Si tratta di un gesto che deturpa un luogo di culto e un patrimonio della comunità e che non può essere considerato una semplice bravata».
Il comune ha provveduto a informare le forze dell’ordine «affinché possano essere effettuati gli opportuni accertamenti e, qualora possibile, individuati i responsabili.
Canosa Sannita è una comunità che crede nel rispetto, nella convivenza civile e nella tutela dei propri luoghi e della propria storia», sottolinea la nota del municipio, «episodi di questo tipo non rappresentano i valori della nostra comunità». Non è la prima volta che il muro della chiesa diventa oggetto di vandalismo. Stavolta, oltre alla svastica, è stata vergata con vernice nera la sigla «1231», codice numerico corrispondente alla sigla «Acab», acronimo che sta per «All cops are bastards» («Tutti i poliziotti sono bastardi»).