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Vandalismo

Canosa Sannita, svastica e scritte vandaliche sui muri della chiesa

L’episodio denunciato alle forze dell’ordine. La condanna del Comune: «Individuare i responsabili»

Canosa Sannita, svastica e scritte vandaliche sui muri della chiesa
di Andrea Rapino
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CANOSA SANNITA. Una svastica e altre scritte sui muri della chiesa: il paese fa i conti con gli atti di vandalismo sull’edificio religioso dedicato ai Santi Filippo e Giacomo. L’amministrazione della sindaca Costanza Berardi ha diffuso una nota per esprimere «la propria ferma condanna per la comparsa di una svastica e di altri segni vandalici sui muri della parte posteriore della chiesa. Si tratta di un gesto che deturpa un luogo di culto e un patrimonio della comunità e che non può essere considerato una semplice bravata».

Il comune ha provveduto a informare le forze dell’ordine «affinché possano essere effettuati gli opportuni accertamenti e, qualora possibile, individuati i responsabili.

Canosa Sannita è una comunità che crede nel rispetto, nella convivenza civile e nella tutela dei propri luoghi e della propria storia», sottolinea la nota del municipio, «episodi di questo tipo non rappresentano i valori della nostra comunità». Non è la prima volta che il muro della chiesa diventa oggetto di vandalismo. Stavolta, oltre alla svastica, è stata vergata con vernice nera la sigla «1231», codice numerico corrispondente alla sigla «Acab», acronimo che sta per «All cops are bastards» («Tutti i poliziotti sono bastardi»).