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Il caso

Calcio, crisi nel Chieti: si dimette Gianni Paris, tensioni sugli stipendi

La proprietà, rappresentata da Altair Media, si trova ora a dover rispondere alle accuse e a rassicurare la piazza sulla continuità del progetto

Gianni Paris
Gianni Paris
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il panorama sportivo a Chieti è ulteriormente raggelato e scosso da un annuncio improvviso che cambia gli equilibri interni alla calcio Chieti. Il dirigente Gianni Paris ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni dal consiglio d’amministrazione, una scelta che apre una fase di crisi societaria ancora più marcata all’interno del club neroverde.

Alla base della decisione ci sarebbero forti discrepanze riguardanti il pagamento degli stipendi destinati a calciatori e collaboratori, un tema estremamente sensibile per la stabilità della stagione in corso.

​Attraverso una nota ufficiale, l'ex esponente del cda ha evidenziato come le promesse di solidità finanziaria non abbiano trovato riscontro nella gestione operativa quotidiana. Gianni Paris ha sottolineato la necessità di “tutelare l'integrità del Chieti e dei suoi tesserati”, denunciando una situazione di incertezza che rischia di compromettere le prestazioni sul campo.

La proprietà, rappresentata da Altair Media, si trova ora a dover rispondere alle accuse e a rassicurare la piazza teatina sulla continuità del progetto.

​La tifoseria del Chieti già ampiamente preoccupata, osserva con apprensione l'evolversi della vicenda, temendo che le tensioni amministrative possano tradursi in sanzioni o nell'addio dei pezzi pregiati della rosa.

Resta fondamentale il ruolo del Comune di Chieti e dei potenziali nuovi investitori per garantire che il sodalizio possa superare questo momento di stallo burocratico e finanziario. La priorità assoluta per la società neroverde rimane il saldo delle pendenze per evitare il logoramento del clima nello spogliatoio.