Politica
Ballottaggio Chieti 2026: affluenza al 30,32% alle 19, sfida decisiva tra Legnini e Sicari
di Luca Di Renzo

CHIETI. Il reato di lesioni colpose gravissime e il sequestro penale preventivo dell'area sono le principali novità emerse nelle ultime ore successive al grave incidente avvenuto ieri, venerdì 5 giugno, nel cantiere dell'azienda comprensoriale acquedottistica di via Sartorio nella zona Villanesi a Francavilla al Mare.
I magistrati e gli ispettori del lavoro hanno interdetto l'accesso ai macchinari per consentire le perizie tecniche d'urgenza. Gli inquirenti e i tecnici dello Spresal stanno concentrando i propri sforzi investigativi sulle verifiche statiche del braccio meccanico precipitato. Il crollo è stato causato dallo sfilamento improvviso del perno portante causato dal cedimento strutturale del gancio di sicurezza, un'anomalia tecnica che ha intrappolato due operai all'interno dello scavo del pozzetto idrico.
Le novità sulle indagini
Le ultime novità investigative si concentrano sullo stato di manutenzione dell'automezzo pesante. La Procura ha disposto una perizia sul gancio meccanico e sul perno di sostegno che si è sfilato, per determinare se il cedimento sia dovuto a usura materiale o a un difetto strutturale isolato. L'intera area di via Sartorio è presidiata dalle autorità, bloccando di fatto i lavori di canalizzazione finanziati con i fondi del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.
L'opera in corso di esecuzione a Francavilla, finalizzata alla riduzione delle perdite nella rete idrica, vede come committente principale l'azienda comprensoriale acquedottistica. Proprio per questa ragione, i fari della magistratura punteranno a verificare la catena delle responsabilità, analizzando non solo la condotta della ditta esecutrice e subappaltatrice, ma anche il ruolo di vigilanza dell'ente comprensoriale acquedottistica.
Nei prossimi giorni verranno acquisiti i registri di manutenzione della gru e della pompa per la gettata di calcestruzzo. L'obiettivo primario dell'inchiesta per lesioni colpose sarà accertare se il severo impianto normativo in materia di sicurezza sul lavoro sia stato pienamente rispettato o se l'ennesima tragedia sfiorata potesse essere evitata attraverso controlli preventivi più rigorosi sui mezzi meccanici in uso.
Le condizioni dei lavoratori
Sul fronte medico, restano purtroppo critiche le condizioni del più anziano dei lavoratori, il 58enne di Lanciano. L'uomo si trova ancora in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santo Spirito di Pescara, dove i medici lottano per stabilizzare i traumi toracici e addominali causati dall'impatto con il braccio della gru.
Decisamente più rassicuranti i riscontri per il collega 52enne di Castel Frentano, che ha riportato fratture diffuse ma non è in pericolo di vita.