Lutto
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di Luca Di Renzo

CHIETI. Nella giornata di oggi, 5 maggio, al Tribunale di Chieti, si è tenuta un'udienza del processo per prostituzione e pornografia minorile che vede coinvolta una ragazza di 16 anni, al fine di accertare le responsabilità penali dopo la denuncia della madre. L'escussione dei testimoni dell'accusa è avvenuta durante la sessione odierna, portando alla luce i dettagli dell'attività illecita scoperta nel capoluogo teatino.
In aula sono stati ascoltati un poliziotto della Squadra Mobile e la madre della vittima. Quest'ultima ha descritto il momento della scoperta, avvenuta dopo aver rinvenuto nell'armadio della figlia scarpe con tacchi a spillo, un bustino in pizzo e calze a rete. Proprio questi indumenti hanno spinto la donna a rivolgersi alla Polizia, dando il via alle indagini.
Il quadro giudiziario vede già alcune posizioni definite: due dei tre imputati hanno infatti già patteggiato pene di 2 anni. Attualmente resta a processo un'unica donna, accusata di sfruttamento della prostituzione. La sua difesa punterà sulle testimonianze di un consulente tecnico e di un'insegnante per chiarire il contesto dei fatti.
Il collegio giudicante ha aggiornato il calendario processuale, fissando la prossima udienza per il 9 giugno, data in cui verranno esaminati i testi della difesa.