Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. C'è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, custode di storie antiche e di un fascino senza tempo. In questa edizione delle Giornate di primavera del Fai - delegazione di Chieti, in programma sabato 21 e domenica 22 marzo, siamo alla scoperta di un piccolo borgo quale polo culturale e turistico del primo Novecento: Ari.
Il maestoso palazzo Ramignani Nolli, scenario di storie e aneddoti particolari, divenne albergo angloitaliano ed ospitò poeti, artisti e spiriti erranti affascinati dalle bellezze paesaggistiche del circondario.
Il paese richiamò l’attenzione di D’annunzio, Pirandello, Savinio e Corrado Alvaro, ospiti del dottor Giuseppe D’Alessandro che aprì un ospedale pubblico ad Ari e vi promosse un vivace cenacolo culturale.
I vicoli di questo borgo s’inseriscono tra chicche nascoste come l’antica farmacia D'amelio o la caratteristica chiesa ottagonale dedicata alla Madonna delle Grazie, che custodisce un'antichissima statua lignea policroma del tardo duecento.
Omaggio alla memoria dei martiri della legalità a cui sono dedicate una serie di statue in pietra della Maiella disseminate per il paese.
Il programma include momenti di approfondimento con lo storico Roberto Tomassetti e la conferenza del saggista Dante Marianacci sul tema dell’acqua e della bellezza nella poesia italiana.
L'atmosfera sarà animata dalla musica popolare di Anna Anconitano e Dennis Di Donato, mentre la proloco di Ari curerà le degustazioni a base di erbe mangerecce e del vitigno autoctono Cococciola.