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Alga tossica

Alga tossica a Vasto nel tratto di mare di contrada Torricella

Il Comune di Vasto ha attivato le misure di sorveglianza sanitaria dopo la rilevazione di alte concentrazioni dell'alga tossica

L'alga
L'alga
di Luca Di Renzo
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VASTO. Il Comune di Vasto ha diffuso lo stato di attenzione a causa della presenza dell'alga tossica Ostreopsis ovata nel tratto di mare antistante contrada Torricella, in seguito alla segnalazione dell’agenzia regionale di tutela ambientale acquisita il 20 agosto, che ha certificato valori elevati registrati nei campionamenti del 18 agosto.

I dettagli

La comunicazione arriva dopo che il distretto provinciale di Pescara dell'Arta ha trasmesso i risultati dei campionamenti effettuati il 18 agosto. Nel punto di prelievo denominato 'Zona antistante contrada Torricella', le analisi hanno evidenziato concentrazioni di Ostreopsis ovata comprese tra 30mila e 100mila cellule per litro. In risposta, l'amministrazione ha prontamente attivato il Piano di sorveglianza sanitaria previsto per il tratto di costa coinvolto, considerando le attuali condizioni meteo-marine.

Cos’è

L'Ostreopsis ovata è un'alga microscopica unicellulare originaria dei mari tropicali, identificata per la prima volta in Italia nel 2005. La sua proliferazione viene favorita da temperature elevate dell'acqua, mare calmo e dalla presenza di fondali rocciosi. Tra i segnali visibili della fioritura, gli esperti segnalano la formazione di una pellicola brunastra e gelatinosa sugli scogli, nonché la presenza di schiume di colore bruno-rossiccio in superficie.

Rischi

Durante la fioritura, è possibile incorrere in disturbi respiratori, irritazioni cutanee o bruciore agli occhi, causati sia dal contatto diretto con l'acqua che dall'inalazione dell'aerosol marino. Sebbene tali malesseri siano generalmente di breve durata e reversibili, il Comune invita i cittadini alla cautela. Particolare attenzione viene rivolta ai pescatori, sia professionali che amatoriali, ai quali si raccomanda di evitare il contatto cutaneo durante la manipolazione delle reti, specialmente in presenza di ferite, e di prestare molta cura al consumo di prodotti ittici raccolti nelle zone interessate