Il caso
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di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIETI. Il centro storico di Chieti si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto per la 75ª Giornata del Ringraziamento, un evento che ha saputo coniugare spiritualità e valorizzazione del territorio.
Lungo Corso Marrucino, la presenza imponente dei trattori ha suscitato grande curiosità tra residenti e visitatori, mentre Piazza San Giustino è stata animata per l’intera giornata dal mercato di Campagna Amica.
Gli stand, carichi delle eccellenze agroalimentari del made in Abruzzo, hanno offerto uno spaccato autentico della qualità rurale, restando aperti fino a sera per favorire l’incontro diretto tra produttori e cittadini.
Il Rito della benedizione e il messaggio dell’arcivescovo
Uno dei momenti più suggestivi e sentiti della manifestazione è stata la Santa Messa all’interno della Cattedrale di San Giustino. La celebrazione, presieduta dall’Arcivescovo Mons. Bruno Forte, ha richiamato l’attenzione sul valore del lavoro agricolo come custodia del creato.
Al termine della funzione, la comunità si è spostata all’esterno per la tradizionale benedizione degli agricoltori e dei mezzi agricoli schierati lungo la via principale, un gesto che rinnova ogni anno il legame profondo tra fede e terra.
Inaugurata la nuova casa di Coldiretti Chieti
La mattinata ha segnato anche un passo fondamentale per il futuro del settore con l’inaugurazione della nuova sede provinciale di Coldiretti Chieti, situata al civico 36 di Corso Marrucino. Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco Diego Ferrara, il direttore regionale Marino Pilati, il presidente regionale Pietropaolo Martinelli e il capo area organizzazione nazionale Sara Paraluppi, affiancati da numerose autorità istituzionali.
Il presidente provinciale Pier Carmine Tilli ha definito l’apertura un segnale di speranza: "abbiamo celebrato un rito storico guardando avanti; l’agricoltura è una risorsa vitale che la comunità oggi ha dimostrato di riconoscere pienamente".
Il futuro dell’agricoltura teatina
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore Domenico Bosco, che ha sottolineato come la nuova sede rappresenti un investimento concreto per l’intero comparto. L’ufficio diventerà un punto di riferimento moderno per gli associati, facilitando il dialogo con la cittadinanza e promuovendo con forza la filiera corta. La giornata si è infine conclusa in Piazza San Giustino con un festoso agri-buffet: tra piatti tipici come sagne e fagioli e la classica porchetta, la festa ha suggellato il connubio indissolubile tra il lavoro dei campi e il cibo di alta qualità.