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Salute

A Chieti primo caso di West Nile confermato

Asl attiva i protocolli di monitoraggio e prevenzione dopo la diagnosi di infezione riscontrata su una paziente di 75 anni

(foto di repertorio)
(foto di repertorio)
di Luca Di Renzo
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CHIETI. È stato registrato il primo caso accertato di infezione da virus West Nile in provincia di Chieti. Una donna di 75 anni è attualmente ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale “SS. Annunziata” dopo che gli esami effettuati all’Istituto Zooprofilattico di Teramo, eseguiti nei giorni scorsi, hanno confermato la diagnosi. Il contagio è avvenuto, secondo la dinamica tipica, tramite la puntura di una zanzara infetta.

Le condizioni

La paziente, le cui condizioni risultano stabili, è attualmente sottoposta a terapia antibiotica e antivirale e non necessita di supporto ventilatorio. La direzione della Asl ha immediatamente comunicato l’esito al Servizio Igiene e Sanità Pubblica, avviando un’indagine epidemiologica per ricostruire i luoghi frequentati e la possibile origine del contagio.

Indicazioni

Il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, ha rassicurato la cittadinanza sottolineando che il virus non si trasmette per contagio diretto tra persone. Tuttavia, è necessario mantenere alta l’attenzione: il Comune di residenza della donna è stato invitato a eseguire trattamenti straordinari contro le zanzare. Si raccomanda ai cittadini la bonifica domestica, evitando ristagni d’acqua nei sottovasi, utilizzando zanzariere e repellenti cutanei per ridurre il rischio di nuove punture.