Serie C
Pescara, bivio Ostiamare per Buscè in un Adriatico diventato tabù
di Giuliano De Matteis

PESCARA. Vittoria doveva essere e vittoria è stata ma soprattutto strameritata per un Pescara che conquista i tre punti sotto l’albero che hanno il sapore della speranza. Primo successo della gestione Gorgone e secondo della stagione.
Il tecnico pescarese non rischia Dagasso e sposta Letizia a centrocampo. Al posto dell’infortunato Faraoni c’é Corazza. In avanti la coppia Di Nardo-Tonin. Ospiti con il 3-5-1-1. Schermaglie iniziali fino al 12’ con Corazza che in mischia dopo un batti e ribatti supera Motta per l’1-0. Gioia del gol che dura tre minuti perché al 15’ Squizzato respinge mal in area con Rover che al volo segna la rete del 1-1.
Gelo all’Adriatico con il Pescara che reagisce e si vede al 22’ con la respinta di Motta su tiro di Olzer. Al 26’ Corazza in area calcia però centralmente. Cresce l’undici di Gorgone con Motta che respinge in angolo il missile di Gravillon. Biancazzurri in pressing con gli emiliani che tengono. Al 30’ ci prova anche capitan Brosco di testa con palla alta. Il Delfino attacca senza soluzione di continuità con al 32’ l’occasione per Gravillon che fa tutto bene concludendo però non benissimo pressato da Rozzio. I padroni di casa meriterebbero il vantaggio al cospetto di una Reggiana sulla difensiva. La squadra di Gorgone meriterebbe di chiudere avanti il primo tempo che termina per 1-1.
Nel secondo tempo al 5’ colpo di testa di Di Nardo con la parata centrale di Motta. Al 7’ incornata in area reggiana di Brosco e palla al lato. Ancora abruzzesi pericolosi con il tiro di poco fuori di Squizzato. Al 17’ arriva il sospirato vantaggio pescarese con la punizione guadagnata da Di Nardo e trasformata di potenza da Olzer per il 2-1. Quarta rete stagionale per l’ex bresciano che va ad esultare sotto la curva Marco Mazza. I biancazzurri attaccano ancora ma poi rischiano tra il 25’ e il 26’ quando Despnaches è bravissimo prima su Tavsan e poi é sensazionale su colpo di testa ravvicinato di Portanova. Poco dopo ci pensa Brosco a salvare quasi sulla linea. Gorgone corre ai ripari e manda in campo prima Dagasso per Olzer e poi Caligara per Squizzato.
Si arriva alle fasi finali e decisive con i biancazzurri che tengono e portano a casa una vittoria di platino.