Serie C
Pescara, bivio Ostiamare per Buscè in un Adriatico diventato tabù
di Giuliano De Matteis

Ecco le pagelle di Pescara-Padova, finita 1-0 per i veneti.
DEPLANCHES 5,5 – Il Padova parte forte, ma lui si fa trovare pronto prima in due tempi su Bortoluzzi (4') e poi su Harder (22'). A inizio ripresa invece, dopo essere stato salvato dal palo sulla conclusione di Seghetti e poi da Faraoni su quella successiva di Harder, si fa piegare le mani da Faedo (57'). Trova comunque la forza di reagire e sbarra la strada a Capelli (68') e poi a Buonaiuto (74').
GRAVILLON 6 - Attento in fase difensiva, al 53' ci prova di testa su calcio piazzato ma la sua conclusione è troppo centrale. Nel finale partecipa al vano assalto alla caccia del pari.
BROSCO 6 - Concentrato e preciso nelle chiusure, si rende pericoloso di testa su azione da corner al 29'. Da capitano è l'ultimo ad arrendersi e nel recupero (90+2') ci prova con un bel destro al volo, con la palla che però sfiora solamente la traversa.
LETIZIA 6 - Arretrato da “braccetto” nel 3-4-3 studiato da Gorgone, si muove con personalità e partecipa alla costruzione del gioco. Prova invano a sorprendere il portiere ospite dalla lunghissima distanza (60') e nel finale mette un bel cross non sfruttato da Okwonkwo.
FARAONI 6,5 Schierato titolare sulla destra a poche ore dalla firma, mostra una buona condizione atletica e spinge con intraprendenza (è lui a far ammonire Harder al 40'), mettendo in campo esperienza e personalità. Nella ripresa salva su Holzer appena prima della rete di Faedo, poi cerca il blitz sul secondo palo (72') ma i riflessi di Sorrentino gli negano il gol del possibile 1-1.
CAPELLINI (dal 32'st) SV
VALZANIA 6 - Gara senza squilli e una conclusione murata da Faedo nel primo tempo (29')
MEAZZI 6,5 - Schierato forse un po' a sorpresa tra i titolari in mediana, cerca spesso l'inserimento e fa ammonire Capelli (27') , poi si vede annullare per un fuorigioco millimetrico di Tsadjout il gol segnato di testa in tuffo prima del riposo (45'). Nella ripresa altre percussioni che costano il giallo a Crisetig (47') e a Faedo (61').
CALIGARA 6 (dal 77') - Provvidenziale un suo anticipo su Buonaiuto all'85', che consente al Pescara di restare a galla e di cercare poi (invano) il pari nel finale.
CORAZZA 6 - Troppo centrale la punizione calciata da buona posizione a inizio ripresa (48'), mentre sfiora il gol olimpico al 65' quando per poco non sorprende Sorrentino direttamente da corner.
OLZER (dal 21'st) 5,5 - Bello il movimento con cui si accentra dalla destra al 76', ma è lato poi la conclusione mancina. Fa ammonire Perrotta all'86', senza però riuscire più a pungere.
TONIN 5,5 Prima del riposo splendido lo spunto con cui va via sulla destra prima di servire a Meazzi l'assist per il gol, poi annullato. È però l'unico squillo e al 62' spreca una buona chance calciando male con il destro da buona posizione.
CANGIANO (dal 71') 5,5 – Prova a metterci estro e imprevedibilità, ma non riesce a incidere.
TSADJOUT 5 – Forse un po' troppo isolato lì davanti, lotta e sbuffa ma girando a vuoto. Sfortunato in occasione del gol annullato a Meazzi prima del riposo (ha mezza scarpa in fuorigioco e la sua posizione viene giudicata attiva da Marinelli dopo la chiamata del Var revisione al video), non si accende neanche nella ripresa e viene sostituito.
OKWONKWO (dal 71') 5,5 - All'82' colpo di testa impreciso su azione da corner. Cinque minuti dopo sfiora di testa la palla crossata da Letizia, ma Sorrentino gli dice di no.
DI NARDO 5 - Non la migliore prestazione per l'attaccante, votato dai tifosi come il “Miglior Biancazzurro” del mese di ottobre, All'89' si divora il gol del pareggio calciando in curva un “rigore in movimento”.
ALL. GORGONE 5,5 - Esordio all'Adriatico dopo il pari di Catanzaro e sceglie il 3-4-3, forse anche per sfruttare al meglio le caratteristiche di Faraoni che manda in campo a poche ore dalla firma. Dopo un avvio difficile il suo Pescara cresce ed è sfortunato in occasione del gol annullato a Meazzi, ma nella ripresa si fa sorprendere sull'azione che porta alla rete del Padova. La squadra si dimostra comunque viva e pronta a reagire, ma stavolta non riesce ad acciuffare un pari forse meritato. Per tornare a vincere, invece, serve qualcosa di più.