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Montesilvano ospita la Coppa del Mondo: il sogno di Alex Zanardi corre con Obiettivo 3
di Luca Di Renzo

Storica impresa di Thomas Guillermo Silva al Giro d’Italia 2026. L’uruguaiano della XDS Astana ha conquistato la seconda tappa della corsa rosa, la Burgas-Veliko Tarnovo di 221 chilometri, imponendosi in uno sprint ristretto e diventando il primo corridore del suo Paese a vincere una tappa e vestire la maglia rosa.
Alle sue spalle Florian Stork e Giulio Ciccone, terzo al traguardo al termine di una giornata intensa e ricca di colpi di scena. Grande protagonista anche l’Italia con il quarto posto di Christian Scaroni, il quinto di Giulio Pellizzari e il sesto di Matteo Sobrero.
La seconda giornata bulgara del Giro 109 ha proposto un percorso decisamente più impegnativo rispetto alla tappa inaugurale. Le salite di Byala Pass, Vratnik Pass e soprattutto il Lyaskovets Monastery Pass, posto a poco più di dieci chilometri dall’arrivo, hanno acceso la corsa nel finale.
In avvio spazio alla fuga con Mirco Maestri e Diego Pablo Sevilla, ancora protagonisti dopo l’azione del giorno precedente. Sevilla si è preso i punti necessari per blindare la maglia azzurra di miglior scalatore almeno fino al ritorno in Italia.
La corsa è esplosa negli ultimi trenta chilometri grazie all’accelerazione delle squadre degli uomini di classifica. Poi, a 23 chilometri dall’arrivo, il momento più delicato della giornata: una maxi caduta nelle prime posizioni del gruppo ha coinvolto numerosi corridori, tra cui Adam Yates, Derek Gee e Santiago Buitrago. La tappa è stata neutralizzata temporaneamente per consentire i soccorsi.
Una volta ripresa la corsa, il gruppo ha affrontato il Lyaskovets Monastery Pass ad altissima velocità. Proprio sull’ultima salita è arrivato il primo segnale di Jonas Vingegaard, protagonista di uno scatto insieme a Pellizzari e Lennert Van Eetvelt.
Nel finale, però, è stato Silva a trovare il guizzo decisivo nello sprint ristretto conquistando tappa e maglia rosa.
Ordine d’arrivo
Classifica generale