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Ciclismo

Giro d’Abruzzo 2026, il via: quattro tappe e 640 chilometri attraverso la regione

Da martedì 15 settembre, la corsa scatterà da Cupello per una frazione già impegnativa

Giro d’Abruzzo 2026, il via: quattro tappe e 640 chilometri attraverso la regione
di Jacopo Forcella
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PESCARA. Manca un giorno al via de Il Giro d’Abruzzo Carta Giovani Nazionale 2026. Domani, martedì 15 settembre, la corsa scatterà da Cupello per quattro giornate che attraverseranno tutte le province della regione. In totale 640 chilometri, con un percorso che dalla costa raggiungerà le aree interne e proporrà difficoltà già dalla prima giornata, fino alla conclusione di venerdì 18 settembre a Controguerra.

Si comincia con la Cupello-Casalincontrada di 155 chilometri, una frazione subito molto impegnativa.

Dopo l’avvicinamento lungo la costa e la valle del Sangro, il percorso diventerà più mosso attraversando Bomba e Villa Santa Maria, per poi affrontare le salite verso Montelapiano, Civitaluparella e Colle dei Ferrari. Dopo la lunga discesa verso la statale 81, il gruppo risalirà verso Guardiagrele prima di lanciarsi verso il finale. A Casalincontrada ci sarà subito terreno per fare differenze: gli ultimi chilometri saranno in ripida salita, con pendenze superiori al 10%, prima del rettilineo conclusivo in leggera ascesa.

Mercoledì sarà già tempo di montagna con la Popoli Terme-Caramanico Terme di 143 chilometri.

La difficoltà maggiore, la Forcella di Acciano, arriverà quasi subito dopo la partenza. Una lunga discesa riporterà quindi la corsa verso Popoli Terme, prima di un nuovo tratto vallonato attraverso Castiglione a Casauria, Pescosansonesco e Nocciano. Saranno soprattutto gli ultimi 20 chilometri, quasi costantemente in salita, a pesare sulla classifica: il punto culminante sarà il GPM di Scagnano, seguito dagli ultimi saliscendi e dall’ascesa verso il traguardo di Caramanico Terme.

Scenario differente giovedì nella Oricola-Piana del Cavaliere-San Benedetto dei Marsi di 159 chilometri.

Sarà la tappa più adatta alle ruote veloci: superata una breve salita iniziale, il gruppo entrerà nella piana del Fucino, passando per Magliano de’ Marsi, Celano e Gioia dei Marsi. A San Benedetto dei Marsi inizierà un circuito di 27,7 chilometricaratterizzato da leggeri saliscendi. Il finale sarà sostanzialmente pianeggiante, anche se le curve ad angolo retto nell’abitato renderanno fondamentale il posizionamento prima del rettilineo d’arrivo in leggera salita.

La corsa si chiuderà venerdì con la frazione più lunga e una delle più insidiose, la Silvi-Controguerra di 182 chilometri.

Una vera tappa dei muri, con difficoltà progressivamente più brevi e ripide. Da Silvi si punterà verso l’interno fino al Santuario di San Gabriele, a Isola del Gran Sasso, prima di affrontare Torricella Sicura e Campli e raggiungere il circuito conclusivo di 29,9 chilometri. Qui si deciderà il Giro: prima il muro di Colonnella, con pendenze in doppia cifra, poi la salita finale verso Controguerra, attorno al 5%, fino alla linea d’arrivo.