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Calcio / Serie B

Camplone "anticipa" Bari-Pescara: «Vincerà chi segna per prima. E su Faraoni vi dico...»

Ex calciatore biancazzurro e in passato sulla panchina dei pugliesi, il tecnico pescarese ha parlato del prossimo scontro diretto e del nuovo rinforzo arrivato alla corte di Gorgone

Andrea Camplone
Andrea Camplone
di Giuliano De Matteis
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Bandiera del Pescara da calciatore (dopo essere cresciuto nel settore giovanile ci ha giocato dal 1984 al 1992), il 59enne Andrea Camplone ha sfiorato la panchina biancazzurra due volte e oggi segue la squadra della sua città da “tifoso”, come gli altri pescaresi in attesa della prossima sfida sul campo di quel Bari che nel corso della sua carriera ha invece allenato (Lanciano, Martina, Cavese, Benevento, Perugia, Cesena, Catania e Arezzo le altre squadre nel suo curriculum).

Pescarese e doppio ex

«Come tecnico sono stato vicino al Pescara quando è andato via Zeman - ricorda lui stesso, attualmente in attesa di tornare in pista - e prima ancora nel 2007, in un momento in cui però la situazione societaria era poco chiara e da pescarese così non me la sono sentita». In Puglia prese invece il timone dei biancorossi in corsa nella stagione 2015/16 portandoli fino ai playoff per la Serie A (poi vinti proprio dal Pescara), dove uscì nel primo turno ai supplementari contro il Novara. E da allora il Bari, nonostante le ambizioni, è ancora in Serie B: «Quella è una piazza che ha un passato, in cui i Matarrese hanno fatto grandi cose ed è normale che i tifosi pretendano. Ricordo che quando c'ero io a un certo punto erano in 60mila allo stadio. Ai baresi basta poco per accendersi, ma quel poco in campo lo vogliono vedere. Dopo il 5-0 incassato a Empoli la contestazione non mi sorprende, anche se non può essere colpa di Vivarini che è appena arrivato. Sono anche i calciatori che devono rendersi conto di che maglia indossano e fare di più».

Le parole di Camplone sul Pescara e su Faraoni

Questo invece il giudizio sul Pescara: «Qui la situazione di partenza era diversa, perché da neopromossa non aveva le stesse ambizioni del Bari, anche se forse sono state fatte troppe “scommesse” sul mercato e almeno un attaccante forte serviva. Se non segni è difficile vincere e forse anche per questo Gorgone nell'ultimo match contro il Padova ha schierato tre punte, voleva dare un segnale alla squadra». Intanto è arrivato dal mercato degli svincolati un rinforzo come Davide Faraoni, che Camplone conosce bene per averlo allenato nel Perugia: «È principalmente un “quinto”, ma con me ha giocato anche terzino. Se sta bene - garantisce - è un giocatore fortissimo». Per gennaio invece «servirebbe un rinforzo per reparto, anche se l'importante è soprattutto prendere calciatori funzionali al gioco che vuole proporre il tecnico, senza cercare di “adattarne” qualcuno».

Il “pronostico” sulla sfida del San Nicola

Nella sfida di lunedì prossimo (8 dicembre) al San Nicola si troveranno comunque di fronte due formazioni in difficoltà, con il Bari che prima farà visita alla Juve Stabia nel recupero: «Dopo le cinque reti prese a Empoli sarà dura ripartire e contro il Pescara mi aspetto una gara bloccata, in cui entrambe sentiranno il peso della posta in palio. Vincerà la squadra che riuscirà a segnare per prima». Secondo Camplone non è comunque una sfida da “ultima spiaggia”: «Per il Pescara ora la strada non è facile, perché da ultimo in classifica è chiamato a fare punti ma dipende anche dai risultati di chi lo precede. Il campionato comunque è ancora lungo e una cosa bella della Serie B è che basta un mese fatto bene per rialzarsi». E a Pescara sperano che per i biancazzurri, il mese giusto, sia proprio questo dicembre appena iniziato.