Musica
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di Redazione L'Aquila

CHIETI. L’Abruzzo si conferma una terra d’elezione per le grandi produzioni televisive e cinematografiche: la Rai ha scelto i paesaggi suggestivi della regione per il nuovo progetto dedicato alla figura storica di Celestino V, che vedrà il celebre attore e regista Michele Placido nel ruolo del protagonista. Le riprese, che inizieranno a breve, avranno come scenario d’eccezione l’Abbazia di San Liberatore a Maiella, situata nel cuore del Parco nazionale della Maiella in provincia di Pescara, testimoniando ancora una volta il legame profondo tra il territorio abruzzese e la vita del monaco eremita che divenne Pontefice.
Il film punta a ricostruire l’intensità spirituale e la rilevanza storica di Pietro del Morrone, la cui eredità è ancora oggi il fulcro della Perdonanza Celestiniana a L'Aquila. L'architettura millenaria dell'abbazia fornirà la cornice ideale per restituire al pubblico il rigore e la mistica medievale, trasformando il patrimonio religioso locale in un potente set a cielo aperto.
Contemporaneamente all'avvio del cantiere cinematografico, l'Abruzzo Film Commission sta consolidando il proprio ruolo istituzionale nel panorama nazionale. La fondazione ha recentemente partecipato al training promosso da Italian Film Commission a Trieste, svoltosi dal 20 al 22 aprile. All'evento sono intervenuti il presidente Piercesare Stagni e il location manager Leonardo Pietrantoni, che hanno preso parte a sessioni di formazione e confronto con le altre realtà regionali italiane per affinare le strategie di promozione territoriale.
Questo attivismo coincide con un momento cruciale per l'industria creativa locale: la pubblicazione del primo bando dedicato al settore audiovisivo, realizzato in sinergia con l'ufficio Cultura della Regione Abruzzo. L'avviso pubblico sta già riscuotendo un notevole interesse tra i professionisti del settore e gli addetti ai lavori su scala nazionale, segno che la strategia di potenziamento della filiera cinematografica abruzzese sta iniziando a dare i suoi frutti attraverso l'integrazione tra fondi regionali, promozione dei territori e attrazione di grandi produzioni Rai.