Lavoro
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di Pino Veri

CHIETI. I risparmiatori che hanno subito il rigetto della domanda di indennizzo per errori formali o procedurali potranno ripresentare l'istanza di accesso al Fondo indennizzo risparmiatori in tutta Italia, inclusi i territori colpiti dal crac delle banche come quello di CariChieti a seguito della recente decisione comunicata dal governo per sanare le esclusioni dovute a errori spesso commessi da intermediari o terzi nella compilazione delle pratiche.
Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha annunciato la riapertura dei termini per l'accesso al Fondo indennizzo risparmiatori.
La decisione offre una seconda possibilità a circa 10.748 risparmiatori-azionisti che, pur avendone diritto, si erano visti rigettare la domanda a causa di errori formali o procedurali avvenuti durante la fase di presentazione.
Chi sono i beneficiari
La misura è rivolta a coloro che hanno subito il rigetto dell'istanza non per mancanza di requisiti sostanziali, ma per errori di compilazione o difetti procedurali. Tra le platee interessate spiccano i risparmiatori legati agli istituti bancari coinvolti nei crac di circa un decennio fa, come CariChieti, Banca Etruria, CariFerrara e Banca Marche. L'obiettivo è permettere a chi è stato vittima di un errore di mediazione di poter correggere la propria posizione e accedere finalmente al fondo creato dalla legge di bilancio 2018.
Il contesto storico
Dieci anni fa, la Cassa di Risparmio della provincia di Chieti fu posta in liquidazione coatta amministrativa, evento che segnò profondamente il tessuto economico locale. Successivamente, nel 2018, lo Stato istituì il Fondo indennizzo risparmiatori con una dotazione iniziale di 1.575 milioni di euro per compensare gli investitori traditi dal collasso bancario. La riapertura dei termini oggi rappresenta una tappa fondamentale per completare il percorso di ristoro iniziato anni fa.