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Economia

In Abruzzo crolla la produzione di miele ed è a rischio la sopravvivenza delle api

Le organizzazioni di settore chiedono interventi urgenti a sostegno degli apicoltori con sussidi straordinari e piani di adattamento climatico

In Abruzzo crolla la produzione di miele ed è a rischio la sopravvivenza delle api
di Luca Di Renzo
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L'Abruzzo registra un netto calo nella produzione di miele a causa di plurimi fattori quali la crisi climatica globale, la prolungata siccità e la scarsità delle fioriture che mettono a dura prova la sopravvivenza delle api e minacciano l'intero ecosistema.

Il settore apistico è in forte crisi, tanto che nelle ultime stagioni, l'innalzamento delle temperature e le ondate di calore non in linea con la stagione hanno alterato i cicli naturali della vegetazione che hanno prodotto una drastica riduzione delle fioriture spontanee e coltivate.

Così le api non hanno più le fonti di approvvigionamento di nettare e polline, indispensabili per sostenere le colonie. Le scarse risorse idriche compromettono la qualità e quantità dei raccolti degli apicoltori abruzzesi

Purtroppo i dati in possesso delle associazioni di categoria sono allarmanti in quando confermano un crollo significativo della produzione di miele in tutto il territorio regionale, con perdite che in alcune aree superano il 50% rispetto agli anni precedenti.

La parola degli esperti pone l'accento non soltanto sul danno economico per l'intero comparto agroalimentare ma rappresenta una minaccia severa per la biodiversità e per l'intera filiera agricola locale legata all'attività di impollinazione.

Pertanto le organizzazioni di settore chiedono interventi urgenti a sostegno degli apicoltori con sussidi straordinari e piani di adattamento climatico, mirati a salvaguardare il patrimonio apistico e a promuovere la tutela ambientale del territorio abruzzese