Lavoro
Avezzano, l’azienda dell’acciaio continua a crescere: Exus arriva a 92 dipendenti e assume
di Pino Veri

Le esportazioni abruzzesi chiudono il primo semestre del 2026 a quota 6,15 miliardi di euro, registrando un incremento dell'8,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. È quanto emerge dallo studio realizzato dal Disegs-Dipartimento di studi socio-economici, gestionali e statistici dell'Università d'Annunzio di Chieti-Pescara per conto della Conferenza nazionale artigianato (Cna) Abruzzo.
Farmaceutica traina le esportazioni abruzzesi
A trainare il risultato complessivo è soprattutto il comparto farmaceutico regionale, che supera i 2 miliardi di euro con un balzo del 30,3%, sostenuto in particolare dalla provincia dell'Aquila, dove la voce vale circa 1,9 miliardi (+27,4%).
Il quadro economico generale evidenzia tuttavia dinamiche in chiaroscuro, segnate da un andamento opposto tra i due trimestri: a un primo trimestre con il vento in poppa (+23,5%) è infatti seguito un secondo trimestre caratterizzato da una flessione consistente (-5,6%).
Mezzi di trasporto e alimentare tra i settori più esportati
Analizzando i singoli settori, dopo il farmaceutico, i maggiori volumi di export si registrano nei mezzi di trasporto (1,47 miliardi, in calo del 6,1%), nei prodotti alimentari (496,3 milioni), nei macchinari e apparecchi (423,4 milioni), nella gomma e plastica (413,3 milioni), nei metalli (309,4 milioni) e nel tessile-abbigliamento (247,7 milioni).
L'Aquila e Pescara guidano la crescita dell'export
Tra le variazioni provinciali spicca il forte incremento dell'Aquilano (+19,3%, con oltre 2,13 miliardi), seguito dal +30% del Pescarese (su valori assoluti però più modesti, pari a 386,2 milioni), dal +3,4% del Teramano e dalla sostanziale stabilità della provincia di Chieti (+0,1%).
Cna Abruzzo: «Export leva fondamentale per la crescita»
«L'export rappresenta una leva fondamentale di crescita e come Cba stiamo lavorando, da tempo, per accompagnare le imprese verso nuovi mercati, favorendo l'internazionalizzazione e promuovendo il Made in Italy», ha dichiarato il presidente regionale di Cna, Bernardo Sofia, sottolineando che i dati abruzzesi incoraggiano, ma indicano anche la necessità di rendere queste opportunità accessibili a una platea sempre più ampia d'imprese.