Lavoro
Marsica, giovani agricoltori abruzzesi volano in Olanda: «Qui per portare a casa idee e innovazione»
di Pino Veri

L'economia abruzzese ha chiuso il 2025 registrando una crescita dello 0,4%, un dato in linea con il panorama nazionale, grazie all'impulso scaturente dai cantieri del Piano nazionale di ripresa e resilienza della ricostruzione post-sisma. Lo scenario è stato illustrato oggi, 24 giugno, all'Aquila nel rapporto della Banca d'Italia, che evidenzia la centralità del comparto manifatturiero e il dinamismo del settore farmaceutico.
Costruzioni e Pnrr, pilastri della ripresa
Il comparto delle costruzioni si conferma il motore trainante della crescita regionale. L'apporto determinante dei fondi del Pnrr, unito ai lavori necessari per la ricostruzione post-sisma, ha permesso al settore di consolidare la propria posizione, sostenendo l'occupazione e la vivacità del tessuto economico locale.
Automotive: la resilienza del manifatturiero
L'automotive si conferma una colonna vertebrale dell'industria abruzzese. Miriam Sartini, capo della filiale regionale dell'Aquila della Banca d'Italia, sottolinea come la fase di contrazione sia in attenuazione. Nel 2025, il calo delle esportazioni del settore si è ridotto al -3,4%, un netto miglioramento rispetto al -22,9% del 2024. Con un'esposizione del 5,5% rispetto alla media nazionale dell'1,7%, l'Abruzzo si distingue per una solida specializzazione che garantisce competitività finanziaria.
Export e farmaceutico, la spinta verso l'estero
Il 2025 ha visto un'importante accelerazione delle esportazioni. Il farmaceutico, che incide per un quinto sulle vendite totali estere della regione, ha guidato la performance positiva. Importanti contributi sono giunti anche dalla meccanica e dall'industria alimentare, con un netto recupero dei mezzi di trasporto registrato nella seconda metà dell'anno.