la rubrica
Fuori copertina, Vito Moretti
di Valeria Di Felice

TOSSICIA. A Tossicia torna uno degli appuntamenti più radicati nella memoria collettiva: il Fuoco di Sant’Antonio. L’iniziativa - in programma sabato 24 gennaio - è promossa dall’Associazione Culturale Toxicum 2.0 e dal Comitato Fuoco, in collaborazione con il Museo delle Genti del Gran Sasso.
La devozione e la benedizione degli animali
Il programma si aprirà alle 16 con la Santa Messa nella Chiesa di Sant’Antonio Abate, seguita dalla tradizionale benedizione degli animali in piazza Sant’Antonio, momento centrale del culto dedicato al santo protettore del mondo rurale.
Passeggiata culturale nel borgo
Dalle 17 spazio alla dimensione culturale con una passeggiata tra i vicoli del borgo, alla scoperta della Chiesa di Sant’Antonio Abate e del Museo delle Genti del Gran Sasso, per approfondire le origini del culto e l’identità storica del territorio.
Il fuoco come simbolo di rinascita
Il momento più atteso è fissato per le 20, con il ritrovo nella piazza in fondo a via Roma per l’accensione del Fuoco di Sant’Antonio, simbolo di purificazione, protezione e rinnovamento.
Musica, sapori e convivialità
La serata proseguirà con degustazioni di piatti tipici e vin brulè a cura del Gruppo Alpini di Montorio al Vomano. L’accompagnamento musicale sarà affidato ai gruppi “The Folk Band” e “Gli Orsi”, con canti e musica popolare fino a tarda sera.
Museo aperto gratuitamente
In occasione dell’evento, il Museo delle Genti del Gran Sasso resterà aperto con ingresso gratuito dalle 16:00 alle 20:00.