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Atri apre le porte all’arte di Gigino Falconi: inaugurata la pinacoteca con le 76 opere donate dalla famiglia

La pinacoteca occupa circa 800 metri quadrati al piano nobile di Palazzo De Galitiis-De Albentiis-Tascini, con un percorso espositivo pensato per essere accessibile a tutti

Atri apre le porte all’arte di Gigino Falconi: inaugurata la pinacoteca con le 76 opere donate dalla famiglia
di Tito Di Persio
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ATRI. Una sala gremita, il taglio del nastro e un patrimonio che da oggi appartiene a tutta la città. È stata inaugurata ieri pomeriggio, domenica 25 ottobre, alle 16.45, la Pinacoteca Gigino Falconi, il nuovo spazio espositivo che accoglie le 76 opere del Maestro abruzzese donate dagli eredi al Comune di Atri. A tagliare il nastro il sindaco Piergiorgio Ferretti insieme ai familiari dell’artista, alla presenza della moglie e dei nipoti. La pinacoteca occupa circa 800 metri quadrati al piano nobile di Palazzo De Galitiis-De Albentiis-Tascini, con un percorso espositivo pensato per essere accessibile a tutti.

Nel corso della cerimonia, moderata dalla giornalista Evelina Frisa, sono intervenuti i figli del Maestro, Caterina, Mimmo e Alessandro, l’assessore alla Cultura Domenico Felicione e Giuseppe Bacci, amico di Falconi e curatore dell’allestimento. Il visitatore viene accompagnato attraverso le diverse espressioni della pittura di Falconi: dalle grandi tele monumentali, segnate da verdi profondi e neri intensi, alle composizioni dalle atmosfere sospese, dove mari tempestosi e panneggi bianchi e azzurri rivelano altre sfumature della sua sensibilità artistica. «Atri ha ricevuto un dono di inestimabile valore», ha dichiarato il sindaco Ferretti. «Ringrazio di cuore la famiglia Falconi, che con questa donazione ha dimostrato un grande amore per la nostra città e una fiducia che ci impegniamo a ripagare. Custodiremo e valorizzeremo queste opere affinché possano essere conosciute e ammirate da tutti, oggi e dalle generazioni future».

Per l’assessore Felicione l’apertura segna anche un nuovo impegno per la politica culturale cittadina: «Non celebriamo soltanto l’apertura di uno spazio espositivo, ma un gesto di fiducia e d’amore verso Atri. Il nostro obiettivo è fare della Pinacoteca un luogo vivo, capace di andare oltre la semplice esposizione delle opere, attraverso iniziative, percorsi didattici, incontri e laboratori, per avvicinare soprattutto le giovani generazioni alla bellezza e alla cultura».

Felicione ha ricordato il suo primo incontro con il Maestro, nel 2005, quando lo invitò alla seconda edizione della Biennale nazionale di pittura murale Casoli Pinta: dopo un iniziale rifiuto, Falconi accettò, convinto dall’idea di un’arte capace di uscire dagli spazi privati per diventare patrimonio condiviso. L’assessore ha poi ringraziato la famiglia Falconi, il Capitolo della Concattedrale di Atri, proprietario del palazzo, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il supporto nell’iter autorizzativo, Giuseppe Bacci per l’allestimento e gli uffici comunali. «Con l’inaugurazione si apre una nuova pagina per la cultura atriana», ha concluso. La Pinacoteca sarà aperta al pubblico da martedì 27 ottobre, dal martedì al sabato, dalle 15 alle 18.