Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il caso

Alba Adriatica, paura al semaforo: madre con due figli in auto denuncia un’aggressione

L’uomo si sarebbe scagliato improvvisamente contro la vettura, provocando ingenti danni

Alba Adriatica, paura al semaforo: madre con due figli in auto denuncia un’aggressione
di Tito Di Persio
2 MINUTI DI LETTURA

ALBNA ADRIATICA. Una serata come tante, un semaforo rosso e un’aggressione che ha fatto scattare l’allarme sicurezza ad Alba Adriatica.

Alba Adriatica, madre con due figli aggredita al semaforo

Intorno alle 20 di ieri sera, sabato 31 ottobre, in via Roma all’incrocio con via Regina Margherita, nel cosiddetto quadrilatero del ferro di cavallo, una giovane madre ferma al semaforo con i due figli di 8 e 10 anni a bordo dell’auto sarebbe stata aggredita da un uomo in evidente stato di alterazione e ubriachezza.

Secondo quanto denunciato, l’uomo si sarebbe scagliato improvvisamente contro la vettura, provocando ingenti danni. La donna, terrorizzata per quanto stava accadendo e per l’incolumità dei bambini, è stata costretta ad allontanarsi rapidamente per mettersi in salvo.

Sicurezza nel quartiere nord: le richieste dei residenti

L’episodio ha riacceso le polemiche sulla sicurezza nel quartiere nord della città, con la richiesta di interventi concreti per contrastare il degrado e prevenire nuovi episodi di violenza.

Al centro delle richieste c’è soprattutto l’attivazione delle telecamere di videosorveglianza, il cui funzionamento, secondo i residenti, accumulerebbe ritardi ormai non più tollerabili. Viene inoltre sollecitato un presidio costante della zona da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale.

La Lega chiede telecamere attive e controlli rafforzati

A schierarsi è la Lega, che in una nota parla di cittadini che «pretendono tutela, decoro e sicurezza immediata» e chiede all’amministrazione comunale di intervenire prima che possano verificarsi episodi ancora più gravi.

La richiesta è chiara: accelerare l’attivazione degli impianti di videosorveglianza e rafforzare i controlli sul territorio. «Basta tollerare, basta subire, basta con le parole al vento. La sicurezza non è negoziabile».