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L'allarme

Campli, quattro lupi nel capannone: padre e figlio riescono a fuggire. Animali sgozzati e divorati

Momenti di tensione nella frazione di Campiglio per gli allevatori Giacomo e Giuseppe Guerrieri. Un montone divorato, una pecora sgozzata e altri sei animali dispersi

Campli, quattro lupi nel capannone: padre e figlio riescono a fuggire. Animali sgozzati e divorati
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Momenti di tensione nella frazione di Campiglio per gli allevatori Giacomo e Giuseppe Guerrieri. Un montone divorato, una pecora sgozzata e altri sei animali dispersi.

Quattro lupi nel capannone a Campiglio di Campli

Quattro lupi all’interno del capannone e una fuga precipitosa per mettersi al sicuro. È quanto accaduto nella frazione di Campiglio, nel comune di Campli, dove due allevatori, padre e figlio, Giacomo e Giuseppe Guerrieri, si sono trovati improvvisamente davanti quattro predatori all’interno della struttura destinata al ricovero dei loro animali.

Padre e figlio in fuga: lievi ferite nella caduta

I due sono riusciti ad allontanarsi rapidamente. Nella concitazione della fuga sono anche caduti, riportando lievi escoriazioni alle ginocchia, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Un montone e una pecora uccisi, sei animali dispersi

Pesantissimo, invece, il bilancio per l’allevamento: un montone completamente divorato, praticamente ridotto alle ossa, una pecora sgozzata e altri sei animali dispersi: quattro pecore, un agnello e un suino.

Una scena impressionante che testimonia le difficoltà di chi continua a lavorare nelle campagne, affrontando sacrifici quotidiani e il rischio di perdere in pochi istanti il frutto del proprio lavoro.

Sicurezza degli allevamenti e protezione del bestiame

La presenza contemporanea di quattro lupi all’interno di un capannone solleva interrogativi sulla sicurezza degli allevamenti e sulla necessità di interventi concreti per tutelare gli operatori e il bestiame.

Non si tratta soltanto di danni economici, ma anche della sicurezza delle persone e della sopravvivenza delle piccole attività zootecniche.

A Campiglio, Giacomo e Giuseppe Guerrieri sono riusciti a mettersi in salvo. Resta la devastazione dell’allevamento e una domanda: quanto ancora dovranno attendere gli allevatori prima di ottenere risposte e misure efficaci di protezione?